La pasta al centro dell’incontro con il prof. Alberto Ritieni della Federico II e Angela Gargiulo chef della trattoria di conversazione Buatta.

La pasta italiana è apprezzata in tutto il mondo, spesso impreziosita dalle ricette della cucina tradizionale partenopea. Sabato 1 giugno nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina, nell’ambito della Rassegna Primavera in Floridiana, si terrà un incontro dedicato alla pasta. Con Alberto Ritieni docente di Chimica degli Alimenti, Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli Federico II parleremo delle varie tipologie di semola e del valore nutritivo di questo prezioso alimento.

L’incontro dedicato alla pasta è l’occasione anche per riscoprire i numerosi servizi da tavola in porcellana del Settecento, parzialmente o integralmente esposti nel museo.

Al termine dell’incontro la degustazione di un piatto preparato con ingredienti tipici del nostro territorio

Gli italiani sono i primi al mondo per il consumo di pasta secca, quasi 30 kg all’anno procapite. Siamo leader nella sua produzione tanto che la pasta italiana è apprezzata per la sua qualità in tutto il mondo. L’uso di semole integrali aggiunge a un piatto, che soddisfa il palato di tutti, anche un valore salutistico. La pasta infatti ci arricchisce la dieta con delle fibre necessarie al nostro organismo. Le semole da grani non trattati fa avere sulla tavola piatti più sicuri e salubri. La riscoperta dei grani antichi è importante perché ci restituisce in parte la nostra storia alimentare.
Al termine dell’incontro seguirà una degustazione di pasta biologica, prodotta con grani antichi, gentilmente preparata dalla chef Angela Gargiulo, titolare della trattoria di conversazione Buatta.

Pasta con le alici. La ricetta di Angela Garofalo

Mettere sul fuoco la pentola con acqua e sale e far cuocere la pasta, trofie artigianali trafilate al bronzo.In una padella far soffriggere l’aglio e il peperoncino. Non appena l’aglio sarà imbiondito spegnere il fuoco.

Una volta fatto raffreddare l’olio aggiungere le alici e la buccia di limone grattata, prezzemole e pepe. Scolare le trofie e versarle nella padella dove si è fatto soffriggere l’aglio. Mantecare tutto con mezzo mestolo di acqua di cottura. Impiattare cospargendo le trofie di pecorino romano a scaglie.

Info: Museo Duca di Martina | via Cimarosa 77 | via A. Falcone 171 | 80127 Napoli
Orario: lun. – dom. 8.30-17.00 (ultimo ingresso ore 16,15) | martedì chiuso
Biglietto € 4,00 (intero); 2 (ridotto) tel. 0812294700-0815788418-3339564880