Con Carmela Aria e Paolo Capozzo. Disegno luci Gianni Di Nardo. Musiche Pietro Turco. Realizzazione progetto scenografico Marina Parrilli. Foto di scena: Antonia Di Nardo. Regia Paolo Capozzo

SINOSSI: Romeo è un ex attore di teatro che, a causa di una malattia mentale degenerativa, vive recluso inun ospedale psichiatrico. Accudito amorevolmente da una Giulietta immaginaria, Romeo sembra ignorare lo squallore della realtà che lo circonda. Ma i ricordi della sua vita precedente ogni tanto riemergono, potenti e

incontrollabili, costringendolo ogni volta a rivivere quelli che sono stati i suoi ultimi momenti di consapevolezza, quando l’aggravarsi improvviso della malattia ha costretto la compagnia a interrompere lo spettacolo e la tournee. Perennemente in bilico tra realtà e allucinazione, Romeo e Giulietta tenteranno di portare a termine quell’ultima replica mai conclusa.

NOTE DI REGIA: Il carattere meta-teatrale di questo lavoro ha un peso specifico rilevante.Tutto avviene nella mente di Romeo, devastata dalla malattia, e la realtà, tragica e ineluttabile,affiora solo alla fine, seppur largamente preannunciata.Tra i personaggi shakespeariani, e i loro interpreti non esiste soluzione di continuità.

I “caratteri” si sovrappongono al punto che non è possibile distinguere i ricordi, i sensi di colpa, i pentimenti degli uni e degli altri. La malattia ha trascinato l’esistenza di Romeo dentro una malinconia intrisa di rimpianti, il più forte dei quali forse è di non essere riuscito a sottrarre la sua Giulietta al triste destino che gli è toccato. D’altro canto, la presenza di lei, è un unguento per la sua umanità a brandelli, l’unica luce dentro il buio pesto della sua pazzia.

Articolo precedenteUSB di Salvatore Majorino
Articolo successivoFONèS scritto diretto ed interpretato da Francesca Muoio e Luca Trezza

70 COMMENTI

  1. Surreale, emotivo, profondo… una luce accesa sulla finestra di un dolore: perdere se stessi dopo essere stati così intensamente se stessi..
    La vaporoosa nebbiolina è tutto l.amore che siamo stati…per sempre.

  2. Io voto Vaporosa nebbiolina per la maestria e la delicatezza del testo e della messinscena.

  3. Io voto vaporosa nebbiolina, emozionante,poetico con eccellente recitazione

Comments are closed.