Con Denise Capuano, Danzatore Cristian Luino. Musiche Pasquale Ruocco. Regia Danilo Rovani

Nella notte di Pasqua del 1686, nel castello del marchese Lorenzo Alberti, a Pentidattilo (Calabria) si perpetra uno degli eccidi più sanguinosi della storia, a opera del Barone di Montebello Ionico Bernardino Abenavoli. In quella sanguinosa notte persero la vita molti uomini, donne e bambini, tra cui appunto, il marchese Lorenzo

Alberti. Una delle poche superstiti di cui si ha notizia fu la sorella minore del marchese, Teodora, che, grazie ad un cunicolo che dal castello, posto sulla rocca, sbucava parecchie centinaia di metri più in giù, a mare, riuscì a sfuggire agli assalitori che nel cuore della notte fecero scempio della sua famiglia. Teodora degli spiriti racconta in prima persona, attraverso la voce della stessa protagonista la sua fuga, la permanenza ed infine la fuoriuscita dal cunicolo grazie a cui riesce a salvarsi.

All’interno dello stretto passaggio, Teodora ragiona, ripensa a come pochi istanti prima gli aggressori stessero compiendo la strage, ricorda la sua infanzia e comprende come e perché sia avvenuto quel massacro. Descrive ciò che i suoi occhi hanno visto fuggendo e ripercorre passo passo tutti gli accadimenti che hanno portato lei e la sua famiglia a questo culmine. La giovane uscirà da quell’angusto luogo di salvezza mutata nell’essenza, maturata, non più giovincella, ma donna, non più marchesina solo come titolo, ma unica e sola erede e nuova marchesa di Pentidattilo di Calabria.

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