Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania, spiega come in tutta sicurezza si debba rompere il distanziamento sociale riprendendo a vivere pienamente i luoghi della cultura

La D.ssa Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania, in occasione della celebrazione della riapertura dei musei spiega come si debba tornare a vivere i luoghi di cultura. La direzione regionale Musei Campania, in collaborazione con il Comune di Napoli e lavorando in rete con i vari direttori dei musei ha inaugurato la riapertura dei musei. La riapertura inizia dagli spazi esterni per procedere progressivamente con l’apertura anche delle sale.

L’importanza di riappropiarsi dei luoghi di cultura e degli spazi della città per rompere il distanziamento sociale, distinguendolo dal distanziamento fisico. Vivere in sicurezza gli spazi comuni della città, con l’uso di mascherine e attenzione ai contatti interpersonali, ma rompendo il distanziamento sociale.

Anche oggi mercoledì 3 giugno, nell’ottica di rafforzare la rete museale diffusa sul territorio regionale, il percorso di riaperture proseguirà al Museo archeologico di Pontecagnano, dove oltre alle importanti collezioni degli “Etruschi di frontiera”, alle 17.30 sarà possibile visitare anche l’esposizione fotografica GIRLS NOT BRIDES. Spose bambine in Bangladesh, a cura di Romeo Civilli, realizzata in collaborazione con Legambiente Campania. Parteciperanno il Comune e le associazioni locali che collaborano da tempo con il Museo.

Mentre venerdì 5 giugno alle 17.30 l’ultima tappa del percorso dedicato alla seconda fase di riaperture sarà al Teatro romano di Benevento. Il sito archeologico è di nuovo accessibile al pubblico anche grazie all’accordo di valorizzazione stipulato con la Provincia, il Comune di Benevento, la Curia arcivescovile e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento. L’accordo, che coinvolge tutte le realtà della rete museale cittadina, ha reso possibile, in questa occasione, la manutenzione del verde a cura degli operai forestali della Provincia.