La chiesa del complesso monumentale di Sant'Anna dei Lombardi, sita in Piazza Monteoliveto, ospita il Compianto su Cristo morto, gruppo di statue in terracotta, opera dello scultore Guido Mazzoni
La chiesa del complesso monumentale di Sant'Anna dei Lombardi, sita in Piazza Monteoliveto, ospita il Compianto su Cristo morto, gruppo di statue in terracotta, opera dello scultore Guido Mazzoni

Il complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è uno scrigno che racchiude opere di inestimabile valore storico-artistico. La chiesa di Sant’Anna dei Lombardi è costruita nel 1411 per volere di Gurello Origlia, protonotario alle dipendenze del re Ladislao di Durazzo, che vuole dedicare una chiesa alla Beata Vergine di Monteoliveto. La chiesa, durante il periodo aragonese, è frequentata da Alfonso II e dai nobili, i quali edificano le loro cappelle gentilizie. Essa è affidata agli Olivetani. Nel XVII secolo, la chiesa è modificata da Gaetano Sacco e, dopo la soppressione degli ordini religiosi, Ferdinando di Borbone dispone il trasferimento in Monteoliveto dell’arciconfraternita dei Lombardi, la cui chiesa, dedicata a Sant’ Anna, è inagibile a causa di un crollo. Dopo questo avvenimento, il complesso olivetano assume la denominazione di complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi. Durante la seconda guerra mondiale, subisce danni alle cappelle e al soffitto cassettonato. Ai lati del portale d’ingresso, è possibile vedere due altari marmorei: l’altare Ligorio, opera di Giovanni da Nola, e l’altare Del Pezzo, opera di Girolamo Santacroce. Le cappelle documentano la ricca produzione scultorea rinascimentale a Napoli. È possibile ammirare l’antico refettorio con la volta affrescata dalle Allegorie delle virtù, opera realizzata da Giorgio Vasari. Un’opera che colpisce il visitatore è il gruppo di statue in terracotta a grandezza naturale. Si tratta del Compianto su Cristo morto, opera eseguita nel 1492 dallo scultore Guido Mazzoni. Il complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è uno scrigno di raffinata eleganza. Vi hanno lavorato artisti noti come Antonio Rossellino, Benedetto da Maiano, Fabrizio Santafede e Francesco Solimena solo per citarne alcuni. Accanto alla chiesa c’era il monastero, ora sede della caserma Pastrengo, con i suoi quattro chiostri, una biblioteca ricca di codici, una foresteria decorata da Giorgio Vasari, nota per aver ospitato Torquato Tasso, il quale, nel 1558, compone una parte della sua opera “Gerusalemme liberata”.

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  1. […] Piazza Carità, situata a ridosso dei Quartieri Spagnoli e della  Pignasecca, è una piazza centrale di Napoli. Al centro della piazza si trova il monumento a Salvo D’Acquisto, opera della scultrice napoletana Lidia Cottone. Su Piazza Carità si affacciano il Palazzo dell’INA, la chiesa di Santa Maria della Carità, palazzo Trabucco e palazzo Mastelloni, conosciuto perché qui fu arrestata Luisa Sanfelice che vi abitava insieme al marito. In via Morganatici, a nord est di Piazza Carità, si trova l’ingresso alla caserma Pastrengo che un tempo era parte del Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi. […]

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