Il Giardino Pensile di Palazzo Reale completamente restaurato

Il Giardino Pensile di Palazzo Reale fu realizzato come ‘Giardino del Belvedere’. Realizzato presumibilmente verso la metà del XVII sec., con l’ampliamento di un primo terrazzo che circondava il nuovo corpo di fabbrica, creato nel 1671 per ospitare le stanze della Viceregina Ana Fernandez de Cordoba.

Il Giardino Pensile di Palazzo Reale è relativo al progetto settecentesco che si inserisce nella fase d’ampliamento e abbellimento del Palazzo. Fu lo stesso Carlo di Borbone, giunto a Napoli nel 1734 a volere l’abbellimento del Palazzo. Il Giardino Pensile si sviluppava nel senso di un grande terrazzo. Una balaustra ritmata da busti e da grandi vasi per fiori, una pavimentazione semplice e aiuole rettangolari, al centro, un giardino ellittico con fontana.

L’aspetto del Giardino Pensile di Palazzo Reale voluto da Gaetano Genovese.

Nel primo decennio dell’Ottocento è testimoniato un allestimento più ricco delle aiuole e l’attuale assetto è quello voluto da Gaetano Genovese. Tra il 1836 e il 1842, Genovese modifica definitivamente l’aspetto del terrazzo. Si effettua la costruzione di un braccio nuovo e un ponticello in ghisa di collegamento con il Palazzo.

Il Giardino Pensile di Palazzo Reale si compone di singole aiuole rettangolari poste su due file separate da un viale coperto da un pergolato metallico. Il centro è definito da una spazialità ellittica. Un tondo delimitato da quattro panche curve in marmo di Carrara sostenute da terminazioni a piedi leonini di fattura neoclassica, disposte secondo quattro direzioni ortogonali.

Un pregevole tavolo neoclassico, in marmo bianco di Carrara, definisce il centro di questo spazio vuoto con un piano d’appoggio che ha anche funzione di fioriera per ospitare vasi. La pavimentazione centrale del Giardino Pensile è realizzata in marmo di Carrara e Bardiglio Imperiale ad elementi alterni. Il disegno della pavimentazione centrale richiama l’effetto classico del tavolo e funge da fulcro visivo non solo del giardino ma dell’intera facciata meridionale.

Il restauro del giardino Pensile di Palazzo Reale.

Dopo l’assetto voluto da Genovese, si rammentano lavori di sistemazione idraulica e di integrazione botanica con il regno dei Savoia. I lavori del 1877, che continuamente arricchirono e modificarono l’allestimento del giardino, con piante, panchine, fioriere. Numerose sono le immagini della regina Margherita ripresa in questo luogo spettacolare.

Durante la guerra oltre cento bombe e una nave carica di esplosivi hanno lacerato Palazzo Reale. Durante i lavori di restauro del dopoguerra si pose mano anche al rifacimento del terrazzo del Giardino Pensile, fu realizzato un robusto solettone in cemento armato e demolito il ponticello. Questo intervento e, in particolare, il solettone in cemento armato, rapidamente degradato per l’ umidità, negli ultimi anni ha rappresentato un grave vulnus per l’edificio.

Il Giardino Pensile di Palazzo Reale restaurato con tecniche tradizionali.

I lavori di restauro sono stati anche l’ occasione per un ripensamento sull’efficacia dell’intervento postbellico, che ha portato alla scelta di demolire la pesante e poco mantenibile struttura cementizia per ricostituire con tecniche tradizionali, cioè in muratura di tufo. E’ stato realizzato anche un sistema di camere d’ aria ispezionabili, a sostegno del piano del giardino.

Il progetto ha ripreso gli assetti strutturali propri del corpo di fabbrica sottostante, riproponendo quello originario e aggiornandolo. Un simile percorso di ritrovamento e riproposizione di forme grazie al recupero delle geometrie proprie dei luoghi aveva portato, nel 2009, al rifacimento dello spettacolare tondo centrale e del ponticello di collegamento tra giardino pensile e palazzo. Guida di questi interventi, tra loro legati anche dalla equipe progettuale, è stata la ricerca d’ archivio, in particolare lo studio dei disegni originari di Biagio De Lellis, e, per la parte botanica e le pavimentazioni, lo studio degli inventari e delle documentazioni fotografiche d’ epoca.

Al Giardino Pensile di Palazzo Reale si ritrova l’assetto botanico originale.

La restituzione dell’assetto botanico del giardino Pensile di Palazzo Reale è stata rilevante. Ha registrato la continua sperimentazione negli anni di essenze e disposizioni formali, cosa che ha suggerito la scelta di operare proponendo un disegno nuovo, omologo alla pavimentazione, continuando con la riproposizione del disegno ottocentesco ma realizzato con piante e sistemazioni botaniche già significativamente presenti nel giardino pensile. In particolare si cita il ritorno degli agrumi e delle rose.

Il restauro realizzato nell’ambito del progetto Napoli, Palazzo Reale Restauro. Adeguamento funzionale ed impiantistico e miglioramento degli standard di sicurezza e di fruizione, allestimento museale, potenziamento dei servizi di accoglienza e di orientamento alla visita della città e del territorio PON FERS 2014- 2020- Asse 1, stazione appaltante Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Campania, sviluppato con la Soprintendenza per i Beni Architettonici paesaggistici storici e artistici della provincia di Napoli -oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli- e il Polo museale della Campania

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