sabato 15 Giugno 2024
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Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Il complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco si trova lungo il Decumano Maggiore, nel cuore del centro antico della città. La barocca chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, chiamata la chiesa de “e’ cape e morte”, è dedicata al culto delle anime del Purgatorio. Infatti ogni parte del complesso monumentale (la chiesa, l’Ipogeo, il museo dell’Opera e l’archivio) è un rimando al culto dei defunti. Il culto delle “anime pezzentelle” è la cura dei resti dei defunti di identità sconosciuta, le anime “pezzentelle”, che vagano in Purgatorio in cerca dell’alleviamento delle pene: il “refrisco”. La chiesa, dedicata alle anime del Purgatorio, è detta “ad Arco” per la presenza di un arco all’incrocio tra via dei Tribunali, via Nilo e via Atri su cui si ergeva una torre medievale, oggi scomparsa, che accoglieva il Sedile Montagna, cioè il seggio delle istituzioni amministrative del quartiere. Nel 1604 è fondata una confraternita di nobili per raccogliere fondi da destinare alla celebrazione di messe in suffragio dei defunti, ma il successo dell’iniziativa è tale da avere i soldi per commissionare una chiesa, consacrata nel novembre del 1638. La chiesa si articola su due livelli: il primo rimanda alla dimensione terrena, mentre il secondo al Purgatorio. L’interno accoglie opere di Massimo Stanzione, Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Dionisio Lazzari, Giacomo Farelli e Girolamo De Magistro. Il Museo dell’Opera, collocato negli ambienti della sagrestia e dell’Oratorio dell’Immacolata, accoglie oggetti legati alle pratiche devozionali, una serie di manoscritti provenienti dall’Archivio Storico dell’Opera Pia Purgatorio ad Arco, dipinti e manufatti, realizzati tra il XVII e il XIX secolo. Poi c’è l’Ipogeo, dove si svolge il culto delle anime del Purgatorio. Lungo le pareti laterali si trovano nicchie, scarabattoli e piccoli altarini. L’Archivio Storico dell’Opera Pia si trova al terzo piano dell’edificio posto alle spalle della chiesa. L’ archivio custodisce circa duemila pezzi tra documenti, fascicoli, registri contabili, miscellanee, cinquecentine e secentine.

Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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