Il Complesso Monumentale dei Girolamini

Complesso Monumentale dei Girolamini - Chiesa dei Girolamini
Fotografia della Chiesa dei Girolamini sita in Piazza dei Girolamini

Il Complesso Monumentale dei Girolamini si estende su una vasta superficie del centro antico, occupando due insulae. La sua fondazione, avvenuta tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, deve il suo nome ai seguaci di San Filippo Neri. Nel corso del Settecento, il complesso si arricchisce di opere d’arte e nel 1866, con le leggi eversive del patrimonio ecclesiastico, diventa Monumento Nazionale. Il complesso monumentale dei Girolamini rappresenta uno dei più importanti monumenti della città sia dal punto di vista artistico che storico-culturale. Il Complesso Monumentale dei Girolamini comprende: la monumentale Chiesa dei Girolamini, la quadreria, la biblioteca, due chiostri e l’oratorio dell’Assunta. Gli architetti che si occupano della costruzione del complesso sono: Giovanni Antonio Dosio, Dionisio Nencioni di Bartolomeo e Dioniso Lazzari. La sistemazione della piazza dei Girolamini, dopo l’abbattimento degli edifici e delle piccole chiese presenti sull’area, è eseguita da Nencioni su disegno dell’architetto Domenico Fontana. L’interno della Chiesa dei Girolamini è affidata ad artisti di formazione tosco-romana ed emiliana, accanto ai quali si affiancano opere di napoletani come Luca Giordano e Francesco Solimena. All’interno del complesso si trova l’oratorio dell’Assunta e due chiostri: uno più piccolo, detto Maiolicato, opera di Giovanni Antonio Dosio e l’altro più grande, detto degli Aranci, opera di Dionisio di Bartolomeo. La Quadreria è formata da opere risalenti ai secoli XVI-XVIII, donate da benefattori e dagli stessi padri. La biblioteca riveste importanza per i volumi che custodisce, per L’Archivio Musicale, per l’Archivio Oratoriano e per la Sala Grande, intitolata a Giambattista Vico. Il complesso monumentale dei Girolamini, considerato uno scrigno di tesori artistici, contiene capolavori del tardo manierismo romano e napoletano accanto a opere di Guido Reni e Pietro da Cortona, il naturalismo di Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera e il barocco di Luca Giordano.

La piazza dei Girolamini e la Chiesa fanno da set per Operazione San Gennaro

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