Giallo Napoletano, girato nel 1978, è diretto da Sergio Corbucci. In Giallo Napoletano, il protagonista Raffaele Capece (Marcello Mastroianni), professore di mandolino classico che si è ridotto a fare il suonatore ambulante, è afflitto da due problemi irrisolvibili: una gamba che lo fa zoppicare, per colpa della poliomielite contratta da piccolo, e un padre, incallito giocatore, che sperpera al lotto e alla roulette tutti i guadagni del figlio. Ed è proprio per questo vizio di suo padre che don Raffaele finisce per trovarsi coinvolto in una serie di misteriosi omicidi, dei quali sono vittime un giovane giamaicano, un biscazziere clandestino e un nano. Negli omicidi c’entrano un direttore d’orchestra, suo figlio, una bella infermiera, un madre superiora e una coppia di ricattatori e la posta, infine, è un bel gruzzolo di milioni, per avere i quali è però indispensabile entrare in possesso di una preziosa bobina, in cui è registrata la prova di un delitto commesso durante la seconda guerra mondiale. Dopo averne viste d’ogni colore e aver più volte rischiato la pelle, don Raffaele verrà finalmente a capo del complicatissimo intrigo, e i milioni saranno suoi.

Una delle location esterne utilizzate nel film Giallo Napoletano è il famoso Palazzo Spinelli

8 COMMENTI

  1. […] Location del film Pensavo fosse amore invece era un calesse è Borgo Marinari. Il Borgo è il set principale in cui si muovono i protagonisti, con il ristorante di Tommaso (interpretato da Massimo Troisi) e che porta il nome di “Giulietta e Romeo” (in realtà il ristorante Transatlantico) e la libreria di Cecilia (Francesca Neri). La libreria non esiste, e il suo esterno è stato ricostruito sulla facciata di una palazzina del Borgo. Il pittoresco Borgo Marinari compare in pellicole come Napoli milionaria, La mazzetta e Giallo napoletano. […]

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