Abbiamo incontrato Beatrice Venezi che ci ha parlato di “Le sorelle di Mozart” e delle loro storie di interpreti dimenticate, compositrici geniali e musiciste ribelli

L’importanza del riconoscimento del ruolo della donna nel mondo della musica rispecchia quanto ancora si debba fare per superare un retaggio culturale che ancora vede la donna relegata a ruoli marginali. O peggio senza che alla Donna siano riconosciute le sue reali capacità. E così se “casa”, “famiglia”, “musica” sono sostantivi femminili che nel loro stesso nome esaltano il ruolo della donna, ritroviamo troppe volte la Donna stessa oggetto di discriminazione sociale.

“Le Sorelle di Mozart”, da voce alle donne con storie di compositrici geniali e musiciste ribelli.

Beatrice Venezi, Direttore d’Orchestra, rivendica il ruolo della donna nella musica, iniziando proprio dal riconoscimento del titolo accademico e professionale “direttore d’orchestra” e non direttrice. Beatrice, non è solo un talento ormai riconosciuto ed invidiatoci a livello internazionale, è una Donna fiera di esserlo e, consapevole del suo valore porta, attraverso il suo libro “Le Sorelle di Mozart“, da voce alle donne con storie di compositrici geniali e musiciste ribelli.

Spiega Beatrice Venezi: – «Questa è la storia di alcune donne uniche. Musiciste geniali. Compositrici innovative. Interpreti sublimi. Donne uniche capaci di emergere in un mondo che avrebbe fatto volentieri a meno di loro. Che le ha considerate inadatte, sfrontate, scandalose, incapaci. Questa è la storia di alcune donne uniche, in un mondo di uomini.»

Anche la Chiesa proibì alle donne di cantare. La società le relegò a un ruolo ancillare, subordinato al volere maschile

Ad alcune fu impedito di suonare, altre non poterono firmare le composizioni frutto del loro lavoro. E mentre le porte dei conservatori erano aperte solo per gli uomini, la Chiesa proibì a loro di cantare, la società le relegò a un ruolo ancillare, subordinato al volere maschile. La storiografia ufficiale della musica per secoli ha escluso le donne dalle sue pagine, ignorando compositrici rivoluzionarie, musiciste innovative e giovani talentuose. Dimenticando, o tralasciando, esperienze e intuizioni destinate a cambiare il corso della musica classica.

Un libro, questo di Beatrice Venezi, di cui consigliamo la lettura prima di tutto agli uomini. In particolare a quegli uomini che ancora oggi non comprendo la forza ed il coraggio, la determinazione che le donne da sempre impiegano nel loro essere donna.

Partendo da Ildegarda, monaca geniale che usava il canto per comunicare con Dio; quella delle grandi compositrici del Barocco ritratte dai Gentileschi; quella delle donne del Sette-Ottocento, confinate in casa e definite solo in funzione degli uomini, come la sorella di Mozart, o la moglie di Schumann.

Sono sicuramente di esempio anche le storie delle musiciste ribelli del secolo scorso e dei nostri giorni, che ritroviamo nelle Sorelle di Mozart. Maria Callas, Nadia Boulanger, Martha Argerich, Björk, donne che, nonostante le difficoltà, hanno forzato i confini dello spazio che gli veniva concesso nel mondo della musica, combattendo per se stesse e per le generazioni future.

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