SuMemArt La Memoria dell'Arte al Museo Archeologico dell'Antica Capua

Al Museo Archeologico dell’antica Capua SuMemArt, Sumus memoriam artis la mostra fotografica di Luigi Bilancio

SuMemArt, La Memoria dell’Arte al Museo archeologico dell’antica Capua si inaugura la mostra fotografica di Luigi Bilancio. L’esposizione con fotografie di Luigi Bilancio rappresenta l’arte nell’arte, le linee estetiche della danza immerse nella maestosità del monumenti antichi. SuMemArt suscita così nello spettatore consapevolezza e sensibilità verso il nostro patrimonio materiale e immateriale.

La danza, attraverso le immagini Luigi Bilancio racconta il territorio campano ricco di storia da far conoscere al grande pubblico. L’idea progettuale del fotografo è dunque sollecitare interesse e curiosità per la memoria dell’arte e della storia.

L’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, secondo per grandezza solo al Colosseo ospita i corpi dei danzatori del Teatro San Carlo a Napoli, punto di riferimento internazionale per la danza e non solo, nell’intento di avvicinare, attraverso un linguaggio visivo moderno, i diversi pubblici, soprattutto le nuove generazioni, all’arte e alla nostra storia.

Nell’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere le arti e i loro linguaggi si fondono nell’intento di promuovere il patrimonio archeologico

In questo luogo così affascinante il fotografo Luigi Bilancio ha coinvolto i danzatori Danilo Notaro, Tommaso Palladino e Sara Gison. Con loro Bilancio è riuscito a fondere in un unico spazio visioni artistiche che dialogano tra loro.

“L’anfiteatro Campano è stato scelto come prima ambientazione di una serie scatti che vedranno il coinvolgimento di altri siti culturali della Campania, questo rappresenta il frutto di un lavoro di promozione del patrimonio archeologico di Santa Maria Capua Vetere che investe vari settori della cultura e della società” afferma Ida Gennarelli, direttore del Museo Archeologico dell’Antica Capua.
La manifestazione è promossa dal Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, con il Museo dell’antica Capua, diretto da Ida Gennarelli.