La piantagione dei bambini dal 7 novembre all'8 dicembre alla Certosa e Museo di San Martino

La Certosa e Museo di San Martino ospita dal 7 novembre 2019 l’esposizione La piantagione dei bambini. La scultura sociale di Joseph Beuys come mito e impegno creativo.

La piantagione dei bambini, la scultura sociale di Joseph Beuys come mito e impegno creativo. Realizzata nell’ambito del PON FSE “Educazione al patrimonio artistico, culturale e paesaggistico” attivato in rete da quattro scuole del territorio partenopeo. Sono il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, con il Servizio Educativo della Certosa e Museo di San Martino, diretto da Francesco Delizia, con Castel Sant’Elmo e il Museo del Novecento a Napoli, diretto da Annamaria Romano, ad organizzare l’evento.

I laboratori, progettati e condotti dall’associazione culturale étant donnés, sono stati realizzati da Luigi Filadoro. Esperto di didattica dell’arte contemporanea, nelle istituzioni scolastiche IC 49° Toti Borsi Giurleo – IC Ruggiero Bonghi – IC 31° Paolo Borsellino – 69° Circolo Didattico Stefano Barbato.

La piantagione dei bambini richiama all’impegno ambientalista ed ecologista di Joseph Beuys

L’esposizione è legata all’impegno ambientalista ed ecologista di Joseph Beuys. L’artista è ispiratore del movimento de “I Verdi” in Germania e anticipatore di molte questioni legate alla difesa dell’ambiente già dai primissimi anni ‘60 del secolo scorso. Il tema diventa pretesto per favorire la comprensione, da parte degli allievi di scuola primaria, di elementi e forme dell’arte contemporanea (happening, azione, ready made).

Beuys e la concezione dell’arte come accrescimento dello spazio esistenziale

Sarà presentato un itinerario sull’autore e la sua poetica. Il percorso include l’elemento biografico, le operazioni in difesa della Natura, la Piantagione Paradise per la tutela della biodiversità e la rilettura di alcune opere. Beuys, maestro di Scultura Sociale, porta avanti con il suo lavoro, le sue idee e le sue opere, la concezione dell’arte come accrescimento dello spazio esistenziale e connota le sue “azioni” in maniera fortemente relazionale e collaborativa.
Storica la performance “La rivoluzione siamo noi”, che i bambini hanno rielaborato come icona.

La Certosa e Museo di San Martino sono i luoghi scelti per l’esposizione. Infatti sono luogo di incontro e armonia tra arte e natura. Il giardino che richiama l’hortus conclusus dei monasteri di origine medievale, e Castel Sant’Elmo, che nel Museo del Novecento a Napoli raccoglie i temi e i nuclei principali della ricerca artistica del secolo scorso.
I laboratori realizzati con metodologie cooperative prevedono la partecipazione attiva degli allievi in tutte le fasi del progetto.

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