Cu’mme e è un invito di lui a lasciarsi andare e la risposta di lei che mostra quanto questo sia difficile e faccia soffrire. E’ il 1991 quando  Enzo Gragnaniello, scrive un pezzo di storia della nostra musica sia italiana che dialettale dal titolo Cu ‘mme. Il testo della canzone, infatti, è scritto in napoletano ma rompe subito ogni barriera geografica per la sua grande forza e per la passione espressa nel cantarla da due grandi artisti della musica italiana a cui, Gragnaniello, ha deciso di consegnare il brano. Roberto Murolo e  Mia Martini sono, infatti, i primi a cantare questa canzone facendone un capolavoro assoluto della cultura popolare italiana e la incidono da soli nel 1992 inserendola nell’album “Ottantavogliadicantare” con il quale il maestro Murolo festeggia i suoi ottant’anni. Successivamente, vista la forza della canzone, Gragnaniello si aggiunge ai due formando un trio d’eccezione che confeziona forse la versione migliore di questo brano per l’album

comme se fa’
adda piglia’ sultanto
o mare ca ce sta’
eppoi lassa’ stu core
sulo in miezz a via