sabato 2 Marzo 2024
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‘O Trammamuro di Salvatore Formisano al teatro Bolivar

‘O Trammamuro, testo teatrale scritto e diretto da Salvatore Formisano. Liberamente ispirato al “Calapranzi” di Harold Pinter e rivisitato in lingua napoletana

Dopo la data zero al Teatro Sanacore di San Giorgio a Cremano, sabato 19 febbraio andrà in scena al teatro Bolivar, alle ore 20.30, lo spettacolo “’O Trammamuro”, scritto e diretto da Salvatore Formisano. Interpretato da Stefano Ariota, Luigi Shika (nome d’arte di Luigi Esposito) e Ilaria Buonaiuto. Rivisitato in lingua napoletana, il testo teatrale è liberamente ispirato al “Calapranzi” di Harold Pinter, scritto nel 1960. Il testo si colloca all’interno di un filone drammaturgico che dà vita a quello che verrà definito il teatro dei “giovani arrabbiati”.

Due bizzarri killer chiusi in uno scantinato in disuso, situato nelle viscere di Napoli e naturalmente ’O Trammamuro

Lo spettacolo vede al centro della storia due bizzarri killer che, chiusi in uno scantinato in disuso, situato nelle viscere di Napoli, consumano una logorante attesa aspettando precise informazioni che tardano ad arrivare. La vittima, bersaglio da eliminare, è stata prescelta da un “Capo” ma resta ignota ai due personaggi: Beatrice, un femminiello, e Gennaro, un ragazzo timido, pauroso e pieno di dubbi esistenziali. Altro personaggio è ’O Trammamuro (Il montacarichi) che in questo caso non è uno strumento meccanico, bensì umanizzato, Viento, il collante tra i due protagonisti, un personaggio misterioso. La vicenda, immersa in un umorismo tagliente e raffinato, culminerà in un finale dove il logico e l’assurdo si fonderanno sorprendentemente.

Stefano Ariota: “‘O Trammamuro un personaggio molto complesso e articolato”

«‘O Trammamuro – racconta Stefano Ariota (Beatrice) -, che nella napoletanità più verace, quella dei vicoli, viene utilizzato per indicare l’ascensore, in questo contesto assume vari significati. La messa in scena è ricca di spunti, ma anche di messaggi importanti come l’omofobia, la violenza, il bullismo, argomenti per noi molto attuali. Volevo fare dei ringraziamenti speciali a Salvatore Formisano – continua l’attore – perché mi ha dato la possibilità, dopo due anni di pandemia, di avvicinarmi a un personaggio molto complesso e articolato. Non era assolutamente facile questo spettacolo ma alla fine siamo riusciti nel nostro intento. Ora non ci resta che presentarlo al pubblico».

Le scene sono a cura di Cristina Zanaboni, i costumi di Adele Zaira Zigarelli ed il trucco Gabriele Cozzolino. Ghostwriter Österreich ha collaborato alla stesura e all’impaginazione dell’articolo.

'O Trammamuro
Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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