Conservazione, vita quotidiana nell’antica Roma e differenze rispetto a Pompei
Herculaneum, conosciuta in italiano come Ercolano, è uno dei siti archeologici romani più straordinari per stato di conservazione e offre una prospettiva sulla vita nell’antica Roma profondamente diversa da quella di Pompei.
Pompei ed Ercolano sono spesso accostate come due facce della stessa tragedia, ma questa associazione rischia di semplificare eccessivamente realtà profondamente diverse. Se Pompei rappresenta l’immagine più immediata e spettacolare della città romana travolta dal Vesuvio, Ercolano restituisce una dimensione più raccolta, più intima e, sotto molti aspetti, più completa della vita antica.
Non si tratta soltanto di una differenza di scala, ma di un diverso destino archeologico. La ragione principale risiede nella dinamica dell’eruzione del 79 d.C.. Pompei fu progressivamente sepolta da una pioggia di lapilli e cenere che, pur causando crolli e soffocamenti, lasciò parzialmente “respirare” le strutture. Ercolano, invece, venne investita da colate piroclastiche ad altissima temperatura, seguite da flussi di fango vulcanico che penetrarono negli edifici riempiendoli completamente.
Questo materiale, solidificandosi, formò una massa compatta e impermeabile che sigillò la città come in una capsula, preservandone non solo le murature ma anche elementi normalmente destinati a scomparire. È proprio questa sigillatura a rendere Ercolano un caso archeologico straordinario: legno, tessuti, cibi, arredi, piani superiori delle abitazioni sono giunti fino a noi in uno stato di conservazione eccezionale.
Pompei mostra la città nel suo scheletro; Ercolano ne conserva la carne. Ercolano quindi non è una “Pompei minore”. È un sito diverso, complementare, indispensabile per comprendere il mondo romano nella sua dimensione più concreta e privata. Dove Pompei mostra la città nel suo spazio pubblico, Ercolano ne rivela l’interno: le case vissute, gli oggetti toccati, le strutture ancora in piedi.



Struttura urbana e funzione sociale di Herculaneum
Ercolano era una città più piccola e meno popolosa rispetto a Pompei. Non aveva la stessa vocazione commerciale né la stessa articolazione di spazi pubblici monumentali. La sua posizione costiera e la qualità delle abitazioni suggeriscono una funzione prevalentemente residenziale e aristocratica, legata all’otium delle élite romane.
Il tessuto urbano è compatto: strade strette, isolati fitti, case spesso sviluppate in altezza. A differenza di Pompei, dove i piani superiori sono quasi sempre perduti, a Ercolano è possibile leggere l’abitazione romana nella sua verticalità, con scale lignee carbonizzate, ballatoi e ambienti sovrapposti. Questa caratteristica consente una comprensione più completa dell’organizzazione domestica e delle dinamiche sociali interne alla casa.
Le domus di Ercolano: vivere nella città romana
Tra le abitazioni più significative spicca la Casa del Tramezzo di Legno, uno degli esempi più eloquenti della specificità ercolanese. Il grande pannello ligneo scorrevole che separava atrio e tablino è ancora visibile, carbonizzato ma intatto. Non è un dettaglio marginale: questo elemento mostra concretamente come gli spazi della casa romana fossero modulabili, come il confine tra pubblico e privato fosse fisicamente regolato.
Di grande rilievo è anche la Casa dei Cervi, affacciata direttamente sul mare. Si tratta di una residenza di alto livello, caratterizzata da pavimenti in opus sectile, affreschi raffinati e sculture marmoree, tra cui i celebri cervi che danno il nome alla casa. Qui l’architettura dialoga con il paesaggio: il mare non è uno sfondo, ma una componente progettuale, parte integrante dell’esperienza abitativa.



La sede degli Augustali: culto imperiale e società urbana
Un edificio di particolare rilievo nel panorama urbano di Ercolano è la cosiddetta sede degli Augustali, tradizionalmente interpretata come il luogo di riunione del collegio sacerdotale incaricato del culto imperiale.
L’edificio, articolato attorno a una grande aula absidata, presenta una decorazione pittorica di alto livello, con affreschi raffiguranti episodi del mito di Ercole, l’eroe fondatore della città, e scene legate alla sfera dionisiaca. Questa scelta iconografica non è casuale: il culto dell’imperatore si intreccia qui con la tradizione mitica locale, costruendo un linguaggio visivo che rafforza l’identità civica e la lealtà al potere romano.
Di particolare interesse è la presenza di elementi architettonici e decorativi ancora in situ, che permettono di leggere l’edificio non solo come spazio rituale, ma anche come luogo di rappresentanza sociale per un gruppo, gli Augustali, spesso liberti arricchiti, che trovava nel culto imperiale uno strumento di legittimazione e ascesa sociale. La sede degli Augustali offre così uno sguardo privilegiato su una dimensione intermedia della società ercolanese, collocata tra élite aristocratica e popolazione comune.


Le terme di Herculaneum: corpo e socialità
Le Terme Centrali e le Terme Suburbane rappresentano alcuni degli edifici pubblici meglio conservati del sito. Gli ambienti sono ancora leggibili nella loro funzione: apodyterium, frigidarium, tepidarium e calidarium si susseguono con chiarezza, accompagnati da pavimenti musivi, rivestimenti marmorei e decorazioni in stucco.
Le Terme Suburbane, in particolare, colpiscono per la ricchezza decorativa e per la qualità degli spazi, testimoniando come il bagno fosse un momento fondamentale della vita sociale romana, non solo un’esigenza igienica ma un vero rito collettivo.
I fornici e le vittime dell’eruzione
Per lungo tempo si è ritenuto che Ercolano fosse stata evacuata prima dell’eruzione. Gli scavi dei fornici, gli antichi magazzini sul fronte mare, hanno smentito questa ipotesi.
Qui sono stati rinvenuti i resti di centinaia di individui che avevano cercato riparo in attesa di soccorsi via mare. A differenza dei celebri calchi di Pompei, a Ercolano restano ossa, oggetti personali, monete, gioielli, spesso ancora in relazione diretta con i corpi. La morte fu istantanea, causata dal calore estremo. Il risultato è una testimonianza meno spettacolare ma più diretta, che restituisce con forza la dimensione umana della tragedia.


La Villa dei Papiri: lusso e sapere
Al di fuori dell’area urbana si estende la Villa dei Papiri, uno dei complessi residenziali più imponenti del mondo romano.
La villa deve il suo nome al ritrovamento di una biblioteca composta da oltre 1.800 rotoli di papiro carbonizzati, contenenti testi filosofici greci, in gran parte di ambito epicureo. La villa era decorata con una straordinaria collezione di statue in marmo e bronzo, oggi in gran parte conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Non si tratta solo di una residenza di lusso, ma di un luogo in cui arte, architettura e sapere convivono, offrendo una testimonianza unica della cultura delle élite romane.
Scavi e ricerca archeologica a Herculaneum
Gli scavi di Ercolano, iniziati nel XVIII secolo, sono sempre stati più difficili rispetto a quelli di Pompei. Il materiale vulcanico indurito ha imposto tecniche di scavo complesse, spesso sotterranee, e una progressione lenta.
Proprio questa difficoltà, però, ha favorito un approccio più attento alla conservazione e allo studio dei materiali. Oggi Ercolano è un laboratorio di archeologia avanzata, in cui la ricerca si concentra non solo sulle strutture, ma anche sugli oggetti, sui resti organici e sulle tracce della vita quotidiana.
Perché Herculaneum è diverso da Pompei?
Herculaneum è diverso da Pompei perché è stato sigillato da colate piroclastiche che hanno preservato elementi deperibili come legno, tessuti, cibi e piani superiori delle abitazioni. Questo consente di osservare la vita quotidiana romana in modo più completo e realistico. Pompei mostra soprattutto lo spazio pubblico della città; Herculaneum conserva la dimensione privata, domestica e umana.
Domande frequenti su Herculaneum
Che cos’è Herculaneum?
Herculaneum è l’antica città romana oggi conosciuta come Ercolano, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e conservata in modo eccezionale grazie alle colate piroclastiche che la sigillarono.
Qual è la differenza tra Pompei e Herculaneum?
Pompei fu sepolta da cenere e lapilli, mentre Herculaneum venne sigillata da colate piroclastiche ad altissima temperatura. Questo ha permesso a Herculaneum di conservare legno, arredi e piani superiori delle case.
Perché Herculaneum è così ben conservata?
La città fu completamente riempita e sigillata da materiali vulcanici solidificati, che impedirono l’ingresso di aria e umidità, preservando elementi normalmente deperibili.
Cosa rende unico il sito archeologico di Ercolano?
Ercolano permette di osservare la vita quotidiana romana in modo tridimensionale e intimo, con case a più piani, arredi, oggetti personali e resti organici ancora in situ.
La Villa dei Papiri si trova a Herculaneum?
Sì, la Villa dei Papiri si trova nei pressi di Herculaneum ed è famosa per il ritrovamento dell’unica biblioteca dell’antichità giunta fino a noi.

