venerdì 20 Febbraio 2026
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Complesso Monumentale Santa Chiara

Il complesso monumentale Santa Chiara, uno dei più importanti monumenti della città, sorge per volere di Roberto d’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti all’Ordine Francescano, fondano il complesso monastico destinato ad accogliere nel monastero le Clarisse e nel convento adiacente i Frati Minori. Il complesso monumentale di Santa Chiara, costruito dal 1310 al 1328, comprende: Chiesa, Monastero e Convento. Il Monastero dei Minori, iniziato nel 1317, oggi è occupato dalle Clarisse. Il Coro è decorato da un affresco di Lello da Orvieto. La Chiesa, nucleo centrale dell’intero complesso, muta la sua denominazione da Ostia Santa o Sacro Corpo di Cristo in Santa Chiara in omaggio, probabilmente, alle Clarisse presenti nel monastero. La Chiesa di Santa Chiara, consacrata nel 1340, è dichiarata, sin dalle origini, chiesa “reale”. Il 4 agosto del 1943 la chiesa è quasi del tutto distrutta da un bombardamento aereo, ma sotto la direzione di Mario Zampino, è ricostruita e restaurata seguendo le sue originarie forme gotiche. L’interno custodisce i monumenti funebri della famiglia angioina, opere dello scultore senese Tino di Camaino e dei fratelli fiorentini Bertini. E’ rimasto poco della trecentesca decorazione pittorica della chiesa attribuita a Giotto. Tra il 1742 e il 1769, l’architetto Domenico Antonio Vaccaro, Gaetano Buonocore e Giovanni Del Gaizo ricoprono l’interno di marmi policromi, stucchi e cornici dorate. Il tetto a capriate viene nascosto da una volta affrescata da artisti quali Francesco de Mura, Sebastiano Conca, Giuseppe Bonito e Paolo de Maio. La pavimentazione in marmo è rifatta su disegno di Ferdinando Fuga. Il complesso monumentale di Santa Chiara è noto anche per il Chiostro maiolicato. Domenico Antonio Vaccaro, lasciando inalterata la struttura originaria del portico, crea un giardino decorato di mattonelle maiolicate, opera di Giuseppe e Donato Massa. I sedili sono rivestiti di riggiole (termine locale per indicare le mattonelle) con scene prive di riferimento al sacro, invece i pilastri ottagonali sono decorati con festoni di frutta e fiori e nelle aiuole sono presenti due fontane con riggiole raffiguranti pesci. Il percorso di visita del complesso monumentale comprende anche il Museo dell’Opera, diviso in quattro sale e l’area archeologica che conserva i resti di uno stabilimento termale, risalente alla fine del I secolo d.C.

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Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
Creativo, Ideatore e Fondatore di IDN – Itinerari Di Napoli Originario di Venezia ma napoletano d'adozione, Massimiliano Sacchetto ha saputo trasformare il suo "sguardo esterno" e la sua passione per il Sud in una missione professionale: educare al bello. Imprenditore visionario e creativo, nel 2016 ha ideato e lanciato "Itinerari di Napoli", una piattaforma digitale integrata (App e portale) nata con l’obiettivo di offrire ai turisti un'esperienza di visita sicura, tecnologica e profonda, patrocinata dal Comune di Napoli. La sua visione del turismo non si ferma alla superficie: attraverso il progetto IDN, Massimiliano racconta una Campania inedita, fatta di piccoli sistemi museali, chiese nascoste e tesori archeologici meno noti. Co-fondatore dell'associazione Easy Tour, promuove un'accoglienza turistica innovativa che fonde storia dell'arte, narrazione immersiva e valorizzazione del territorio, con un'attenzione costante anche al sociale e alla comunicazione video. Crede fermamente nella cultura come sistema aperto e accessibile, lavorando quotidianamente per connettere persone, luoghi e tradizioni.
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