Chiesa di San Gennaro all’Olmo

San Gennaro all’Olmo
San Gennaro all’Olmo

La Chiesa di San Gennaro all’Olmo edificata nel VII secolo dove venne battezzato il filosofo Giambattista Vico.

La Chiesa di San Gennaro all’Olmo fu edificata nel VII secolo, in onore di San Gennaro, dal vescovo di Napoli Santangelo, che vi istituì una delle più importanti Diaconie, dotata di numerevoli rendite. Nel VIII la Chiesa di San Gennaro all’Olmo ospitò le monache armene che giunsero a Napoli fuggendo alle persecuzioni degli iconoclasti, portando con loro le reliquie di San Gregorio e il cranio di San Biagio. Per il culto di quest’ultimo venne appositamente dedicata una cappella nel corpo della chiesa. Nel 1631 la devozione verso il santo crebbe a tal punto che la cappella fu integrata nella chiesa attigua di San Biagio Maggiore.

La Chiesa di San Gennaro all’Olmo fu completamente restaurata nel 1583 per volontà dell’abate Agnello Rosso, trasferendo molte delle testimonianze antiche in altre chiese. Durante il restauro furonorinvenute sotto l’altare maggiore le reliquie di San Nostriano, restituite al culto nel 1612 e successivamente trasferite nella Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.

La Chiesa di San Gennaro all’Olmo agli inizi del XVII secolo venne elevata a parrocchia e nuovamente restaurata dopo il terremoto del 1688 con la creazione di un pregevole apparato in stucco; all’epoca, qui venne battezzato il filosofo Giambattista Vico.

Altri restauri barocchi vennero eseguiti nel XVIII secolo, realizzando gli altari laterali e il maggiore con la balaustra in marmo commesso.

Nei primi anni dell Ottocento venne effettuato un intervento di restauro voluto dal parroco Adinolfi, con la ripavimentazione in maiolica, mentre le strutture murarie furono dipinte in azzurro e bianco (l’originale era in finto marmo). Un altro restauro fu fatto, secondo la testimonianza di Roberto Pane, nei primi del Novecento quando l’avanzamento della facciata inglobò la vecchia scalinata. Egli scrisse: “all’esterno di S. Gennaro all’ Olmo, una misera facciata neoclassica in stucco denunzia un restauro […] prima di quest’ultimo restauro l’ingresso alla chiesa era preceduto da alcuni gradini che vennero, poco opportunamente, inclusi nel piccolo vestibolo tra la facciata e la chiesa; in tal modo si ridusse lo spazio esterno e, per conseguenza, il largo cessò di avere l’aspetto di una piazzetta”.

Successivamente, a causa del terremoto del 1980, Chiesa di San Gennaro all’Olmo è stata messa in sicurezza con l’inserimento di alcune ancore di fissaggio nella muratura. Recentemente la chiesa è stata recuperata dalla Fondazione Giambattista Vico, voluta da Gerardo Marotta e presieduta da Vincenzo Pepe. L’istituzione vichiana ha curato la prima sessione di restauro e la ricostruzione delle decorazioni della navata, mentre una seconda sessione ha avuto come obiettivo la ricostruzione presbiteriale con il cupolino e il recupero delle cappelle. Al di sotto dell’edificio è un’altra chiesa e una piccola cripta dove hanno trovato sepoltura diverse persone del popolo. La Chiesa di San Gennaro all’Olmo conserva anche reperti del periodo antico, come ad esempio alcune colonne paleocristiane.

Gli ultimi studi e ritrovamenti indicano il sito come ossario dei santi Biagio e Gregorio. Si è scoperto inoltre che al suo interno è sepolto il padre di Giambattista Vico.

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