giovedì 19 Febbraio 2026
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Borgo Marinari e Castel dell’Ovo nei film di Napoli

L’antica fortificazione di Castel dell’Ovo ha ospitato le riprese di Passione e in particolare l’esibizione di Peppe Barra nel brano Don Raffaè. Il castello è poi rappresentato, tra i moltissimi titoli che si potrebbero citare, nel film di animazione Opopomoz e in Un film parlato. In quest’ultimo film, una professoressa di storia racconta alla figlia la leggenda del castello legata al poeta Virgilio.
Le stradine di Borgo Marinari compaiono in pellicole come Napoli milionaria, La mazzetta, Giallo napoletano e Pensavo fosse amore e invece era un calesse. In quest’ultimo, Borgo Marinari è il set principale in cui si muovono i protagonisti: Tommaso, interpretato da Massimo Troisi, gestore di un ristorante e Cecilia, interpretata da Francesca Neri, titolare di una libreria. Il ristorante porta il nome di “Giulietta e Romeo”, ma in realtà si tratta de Il Transatlantico. La libreria, invece, non esiste e il suo esterno è stato ricostruito sulla facciata di una palazzina del Borgo.

Castel dell’Ovo e Borgo Marinari fanno da cornice a molte pellicole napoletane. Borgo Marinari era, in origine, destinato ad ospitare le famiglie dei pescatori e dei marinai di Santa Lucia, ma oggi è diventato luogo turistico e di passeggio e ospita, prevalentemente, attività commerciali. Castel dell’Ovo, il castello più antico della città, si trova sull’isolotto di Megaride, dove approdarono i primi Greci per fondare Partenope e poi Napoli. Il nome, secondo alcuni studiosi, risale al Trecento ed è dovuto alla sua pianta ellittica. La leggenda, invece, vuole che il nome sia legato al poeta latino Virgilio, che avrebbe posto nelle sue fondamenta un uovo, appunto, che, finché rimasto intatto, avrebbe assicurato la sopravvivenza dell’edificio. Castel dell’Ovo si presenta come una cittadella fortificata e costituisce un punto preminente del panorama napoletano sul lungomare.

 

Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
Creativo, Ideatore e Fondatore di IDN – Itinerari Di Napoli Originario di Venezia ma napoletano d'adozione, Massimiliano Sacchetto ha saputo trasformare il suo "sguardo esterno" e la sua passione per il Sud in una missione professionale: educare al bello. Imprenditore visionario e creativo, nel 2016 ha ideato e lanciato "Itinerari di Napoli", una piattaforma digitale integrata (App e portale) nata con l’obiettivo di offrire ai turisti un'esperienza di visita sicura, tecnologica e profonda, patrocinata dal Comune di Napoli. La sua visione del turismo non si ferma alla superficie: attraverso il progetto IDN, Massimiliano racconta una Campania inedita, fatta di piccoli sistemi museali, chiese nascoste e tesori archeologici meno noti. Co-fondatore dell'associazione Easy Tour, promuove un'accoglienza turistica innovativa che fonde storia dell'arte, narrazione immersiva e valorizzazione del territorio, con un'attenzione costante anche al sociale e alla comunicazione video. Crede fermamente nella cultura come sistema aperto e accessibile, lavorando quotidianamente per connettere persone, luoghi e tradizioni.
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