venerdì 28 Novembre 2025
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Solitaria Processione dell’ascolto – Contemporaneamente antico il concerto a Napoli

“Solitaria | Processione dell’ascolto – Contemporaneamente antico” è un concerto itinerante per orchestra diffusa che si terrà il 3 dicembre alle 19.30 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, a Napoli. Il progetto nasce con l’intento di recuperare e rigenerare i suoni ormai perduti della storica “Processione della Solitaria”, rito del Venerdì Santo legato al Conservatorio di Santa Maria della Solitaria. L’iniziativa è ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno del MIC e con la consulenza artistica di un docente di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, coinvolgendo l’orchestra elettroacustica OEAS. Il disegno sonoro è curato da un team di musicisti e ricercatori che guideranno le diverse sezioni della performance.

Il concerto non prevede una fruizione tradizionale: si propone come esperienza immersiva in cui il pubblico si muove all’interno della chiesa, diventando parte attiva di un percorso d’ascolto capace di rievocare la memoria liturgica e processionale della Napoli antica. Attraversando gli spazi, ogni partecipante costruisce la propria personale processione interiore, lasciandosi orientare dal suono. L’orchestra, distribuita in quattro stazioni, suonerà in sincronia grazie a una partitura digitale che fungerà da guida invisibile. Il rito sonoro si svolgerà in due cicli e si concluderà con la ricomposizione dei musicisti in un unico ensemble, trasformando l’ascolto in un momento collettivo.

Il progetto si inserisce nella più ampia missione della Fondazione Pietà de’ Turchini, da sempre impegnata nella riscoperta del patrimonio musicale napoletano e nella restituzione al pubblico di una memoria sonora che ha contribuito a definire l’identità della città. Negli ultimi anni, le ricerche di diversi studiosi hanno riportato alla luce aspetti fondamentali della storia culturale e musicale del Real Conservatorio della Solitaria, tra cui il ruolo delle donne nella Napoli vicereale, l’intensa attività musicale femminile all’interno dell’istituto e il rapporto tra immagini sacre, pratiche devozionali e ritualità processionali.

Le radici del progetto affondano nella storia della Confraternita de Nuesta Señora de la Soledad, che nel 1589 fondò nel quartiere del Palazzo Reale un complesso religioso costituito da chiesa e conservatorio. L’istituto accoglieva giovani orfane di famiglie nobili spagnole, offrendo loro un percorso educativo basato su cultura, religione e musica. Le allieve, una volta adulte, potevano sposarsi ricevendo una dote oppure restare come maestre laiche, custodi delle tradizioni musicali del conservatorio. In questo contesto nacque anche la Processione della Solitaria, una delle più antiche celebrazioni del Venerdì Santo a Napoli, istituita nel 1580 e modellata su ritualità provenienti da Madrid. Il corteo attraversava la città con statue e rappresentazioni dei Misteri della Passione, accompagnati dalle esecuzioni dei conservatori napoletani, diventando nel tempo un simbolo profondo della devozione e della cultura musicale partenopea.

L’orchestra elettroacustica Officina Arti Soniche, nata al Conservatorio di Napoli, si caratterizza per un approccio aperto e multidimensionale. Fa dell’improvvisazione collettiva un mezzo di spontaneità e libertà creativa, valorizzando il suono, il silenzio e l’ascolto come elementi di relazione e condivisione. Anche in questo progetto, l’ensemble conserva la propria natura sperimentale, trasformando la tradizione in un’occasione per generare nuove forme espressive e un rinnovato senso di comunità.

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