unsocial 2.0
unsocial 2.0

Sull’onda dell’entusiasmo raccolto dalla prima edizione, UNSOCIAL 2.0 il 4 ed il 5 Marzo al Teatro Cilea si propone come uno degli eventi culturali più interessanti

In una società dove andare al teatro è ormai considerato un lusso, per lo più riservato agli adulti, UNSOCIAL 2.0 si propone l’ambizioso obiettivo di riportare i giovani al teatro, coinvolgendoli con tematiche all’ordine del giorno, trattate a mezzo di un linguaggio semplice e godibile, e proponendo costi ultra-accessibili.
UNSOCIAL 2.0, il cui titolo riprende esplicitamente la notazione di versioning tipica dell’era digitale in cui siamo ormai addentrati, costituise una proposta unica nel suo genere per l’originalità e la forza dei messaggi regalati dallo spettacolo: in uno scenario sociale in cui schermi e tastiere sono progressivamente subentrati a volti e braccia quali principali mezzi di comunicazione interpersonale, cosa succederebbe se improvvisamente tutti i dispositivi, di cui facciamo ormai uso intensivo, risultassero disconnessi?
Una frizzante commedia, che assume i tratti di un esperimento sociale, rivelando la possibilità di guardarci allo specchio per ridere delle nostre debolezze, in favore di una maggiore consapevolezza di quello che siamo diventati e ci apprestiamo a divenire. UNSOCIAL 2.0 è questo, ma anche di più.

La commedia in due atti, ideata dall’autrice e regista teatrale Gabriella Silvia Tartarone, sarà portata in scena da una compagine di attori professionisti in collaborazione con l’Associazione Culturale “I D.O.C.”. L’associazione, che risiede al confine tra Quarto e Pozzuoli, collabora con realtà associative locali, nazionali ed internazionali, con le quali si confronta costantemente al fine di comprendere in che modo declinare concretamente le potenzialità dell’arte, intesa come veicolo in grado di rappresentare le mutazioni sociali.
“I D.O.C.” operano nell’intento di promuovere ed estendere la fruibilità delle Arti a tutti. Il cuore dell’associazione è costituito da un gruppo di ragazzi dagli interessi poliedrici, che spaziano dal teatro alla scrittura, dai video al cinema, dalla fotografia alla pittura, ed ancora moda, musica, danza e grafica, il cui obiettivo principale è la promozione della partecipazione attiva dei giovani nei processi di sviluppo del contesto sociale di appartenenza.
Le attività de “I D.O.C.” si propongono altresì, ambiziosamente, come percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di competenze professionali; il progetto UNSOCIAL 2.0 ne è la più lampante dimostrazione, costituendo una valida occasione professionale offerta dal Direttore Artistico nonchè produttore e regista Gabriella Silvia Tartarone ai giovani talentuosi che hanno partecipato ai suoi laboratori teatrali.

La Produzione si è impegnata al fine di rendere accessibile il teatro a chiunque sia tentato di affacciarvisi, consentendo di acquisire i biglietti a mezzo di un contributo minimo: questo è possibile in quanto gli scopi della produzione non sono “commerciali” bensì di matrice socio-culturale; nello specifico, il progetto costituisce un tentativo di riavvicinare al teatro non soltanto i ragazzi ma le intere famiglie, che pure hanno bisogno di riappropriarsi di una comunicazione più “vera”.