sabato 2 Marzo 2024
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Totano imbottito detto imbuttunat in napoletano

Totano imbottito detto imbuttunat in napoletano, è una ricetta tipica di un territorio isolano  affacciato sul mare. Esistono molte varianti di questa ricetta, ma qui vi presenteremo quella ischetana. La pesca del totano è una pratica antica e molto diffusa tra i pescatori di Ischia, tramandata di generazione in generazione, si effettua di notte con la lenza a mano con attaccata una totaniera.

INGREDIENTI (per 4 persone)

2 totani di 300 gr. l’uno (o 4 di 150 gr. circa),
1 spicchio d’aglio,
olio extravergine d’oliva,
peperoncino piccante,
2 bicchieri di vino bianco,
mollica di pane raffermo,
pinoli,
uva passa,
1 tuorlo d’uovo, prezzemolo tritato,
1 litro di passata di pomodoro,
sale q. b.

PROCEDIMENTO

Per preparare il totano imbottito (o imbuttunat) pulire i totani evitando di rompere la sacca, asportare i tentacoli e le alette. Soffriggere in olio l’aglio e un peperoncino, togliendoli appena hanno assunto un bel colore dorato, aggiungere tentacoli e alette tagliuzzati e far cuocere per 5 minuti. Versare un bicchiere di vino bianco e farlo sfumare, quindi aggiungere pinoli, uva passa, il tuorlo d’uovo sbattuto e il prezzemolo, amalgamando il tutto. Salare internamente le sacche dei totani e riempirle col composto, cucendo la chiusura con filo. Soffriggere e far rosolare i totani, aggiungere l’altro bicchiere di vino bianco e il passato di pomodoro e far cuocere per un’ora. Servire a fette quando i totani si sono raffreddati con, a parte, il sugo riscaldato.

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Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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