con Chiara Cianciola E Davide Raffaello Lauro. aiuto regia Gennaro Madonna. regia Chiara Cianciola | Davide Raffaello Lauro

SINOSSI: La Donna e il ragazzo, sono i due protagonisti di questa storia che si svolge ad unmatrimonio di un amico in comune fra i due. Siamo verso la fine della giornata, fral’ultima portata e la torta nuziale. I due protagonisti si ritrovano soli, nello spazioesterno del ristorante dove si svolge la cerimonia, in quei tavolini dove, di solito, siesce per fumare una sigaretta o prendere una boccata d’aria. Dal loro dialogopossiamo intuire che si conoscono da un po’ di tempo anche se solo verso fineracconto scopriremo il come e il perché. Due caratteri opposti; Lei esplosiva, sagace,sognatrice e ammaliatrice. Lui timido, introverso, frustrato e pensieroso. Caratteriopposti si, ma hanno qualcosa di molto importante in comune, entrambi amanoqualcuno di nascosto. Finchè…

NOTE DI REGIA : “Tempismo sbagliato, Destino cambiato” ovvero che correlazione ci può essere traTempismo e Destino. Se facessimo qualcosa “fuori tempo” o con un tempismodecisamente sbagliato, potremmo cambiare il nostro destino? Oppure il destino èqualcosa di ineluttabile, inevitabile, una stazione d’arrivo imprescindibile per i binaridel tempo e delle scelte? Allora in quel caso non dovemmo dire “tempismo sbagliato”bensì tempismo, personale, ma tempismo, stop, non sarebbe ne sbagliato ne giusto.Su queste domande, si basta la storia della Donna e del Ragazzo protagonisti diquesta vicenda. Fra un drink e un altro i due si punzecchiano a colpi di sarcasmo,richiamando a un immaginario di commedia ironica-sentimentale.

Volutamente senza un nome proprio di persona, i due protagonisti penso possano essere due rappresentanti di due fasi di vita che tutti prima o poi ci troviamo ad attraversare. Nel momento dell’incontro, le loro azioni, le loro emozioni, il loro tempismo nell’esprimersi, influenza il destino? Oppure è il destino a influenzare quanto detto. Dilemma non risolto, e forse non risolvibile. Nemmeno i nostri protagonisti riusciranno a trovare una vera e propria risposta ma l’affronteranno ognuno a modo loro, da sconfitti, con tutte le loro debolezze, le loro fragilità e la loro emotività. Spero che, attraverso la magia del teatro, anche noi possiamo riconoscerci in qualche aspetto del loro essere, per sentirci meno soli, in amore e nella vita, meno pudici verso le nostre fragilità che troppo spesso nascondiamo ma sono fortini di bellezza incontaminata. Al di là del tempo, al di là del destino.

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