mercoledì 24 Aprile 2024
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L’Alieno al Cinema il nuovo album del cantautore Francesco Lettieri

Al Piccolo Bellini giovedì 18 ottobre arriva L’Alieno al Cinema, con l’esordio del giovane cantautore Francesco Lettieri tornano gli appuntamenti teatrali con il Be Quiet

Con L’Alieno al Cinema, prodotto dalla Polosud Records, il cantautore Francesco Lettieri debutta, al teatro Piccolo Bellini, giovedì 18 ottobre, alle ore 21. S’inaugura così la nuova stagione teatrale dell’associazione Be Quiet che, ancora una volta, accende le luci su un giovane, promettente talento della musica partenopea.

Il disco L’alieno al Cinema è composto di nove tracce di cui una per solo piano.

“L’alieno al cinema è il mondo raccontato da qualcuno che si stupisce di tutto quello che vede intorno a sé. Si stupisce soprattutto dell’assenza di stupore negli altri, l’assuefazione. Si stupisce tanto da arrivare a sentirsi estraneo al mondo, straniero alla terra, un alieno capitato in un cinema in cui le persone regalano il loro tempo a uno schermo, proiettandovi sopra i loro drammi e dimenticando l’unica cosa seria: la felicità” spiega il cantautore, raccontando il suo primo lavoro.

Il famoso filo rosso che di solito lega tra loro i brani di un disco, qui, è in continua evoluzione. Le tematiche sono sempre diverse così come gli arrangiamenti creati dall’artista per ogni pezzo. Ciascuna canzone è un unicum. “Rido, rido sempre, mi fa ridere la gente che mi scruta, che mi osserva, col suo fare circospetto, prova a categorizzarmi e non si accorge che già sono altrove” è la frase tratta dal brano “Il circo delle tue verità” che, in un clima da Tim Burton, meglio sintetizza lo stile dell’intero album.

L'alieno al cinema di Francesco Lettieri

 

Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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