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La Pagina che non c’era e Squilibri

Mercoledì 24 Ottobre alle ore 16.00, per la sezione Frontiere Linguistiche, Maria Laura Vanorio introduce l’incontro con Claudia Zonghetti, traduttrice di Anna Karenina.

Il cuore della manifestazione sono sempre i lettori, in particolare i ragazzi delle scuole secondarie con le loro scelte di lettura: i concorsi “La pagina più amata” e “La pagina che non c’era” sono infatti al centro del progetto. 80 scuole hanno partecipato ai due concorsi ogni anno, senza tuttavia dimenticare i tanti lettori appassionati di ogni età. L’obiettivo rimane promuovere la lettura, sensibilizzare e stimolare in particolare i giovani che saranno i veri protagonisti della rassegna.

“La pagina che non c’era” offrirà anche quest’anno l’occasione agli studenti delle scuole italiane di incontrare scrittori e interpreti del mondo contemporaneo. Ci piace definire il nostro come un progetto di “lettura creativa”: gli studenti leggono libri per riuscire a trovare la propria voce. Portiamo dunque gli scrittori tra i banchi promuovendo un concorso nazionale di scrittura per gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado”, dichiara Maria Laura Vanorio, ideatrice del progetto.

Per la rassegna Squilibri dal 24 al 27 Ottobre alla Biblioteca Nazionale di Napoli
Ingresso gratuito per gli incontri:
Biblioteca Nazionale, P.zza Plebiscito, 1
Infoline: bn-na.urp@beniculturali.it

Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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