sabato 13 Aprile 2024
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Lino Volpe in anteprima al Teatro Sannazzaro con Jazz Story

Lino Volpe con Jazz Story “Le avventure di Tony Monten” in scena al Teatro Sannazaro di Napoli il 30 novembre 2021

Jazz Story, uno spettacolo intrigante che ripercorre la storia del jazz, attraverso le rocambolesche avventure del fantomatico Tony Monten. Jazz e teatro, in un allestimento che a tempo di swing, trascina il pubblico nel cuore della musica americana.

In anteprima assoluta lo spettacolo andrà in scena il 30 novembre 2021 al Teatro Sannazzaro. Lino Volpe è contemporaneamente ideatore, autore e interprete di Jazz Story “Le avventure di Tony Monten”. Ma Lino non sarà solo sul palco del Teatro Sannazaro di Napoli, con lui ci saranno il sassofonista Gianni D’Argenzio e il chitarrista Pietro Condorelli. Entrambi i musici eseguiranno rigorosamente dal vivo capolavori del jazz.

Per Jazz Story uno spettacolo divertente che racconta la storia del jazz

Tony, il personaggio di Jazz Story, è un impresario artistico, vulcanico e sentimentale. Di origine siciliana ma nato a New Orleans, noto per essere uno dei più grandi organizzatori della scena jazzistica americana. Tony però è noto anche per essere ricercato dalla Polizia, dai creditori, e dalle sue 3 mogli, in tutti gli Stati Uniti. Da Armstrong, ad Al Capone, dalla Chicago degli anni 20, alla New York di Duke Ellington, in un continuo susseguirsi di aneddoti divertenti e appassionanti Tony si racconta e racconta la storia del jazz.

“Questo spettacolo mette insieme le mie due grandi passioni, il teatro e il jazz” spiega Lino Volpe. “Da tempo riflettevo su un testo teatrale nel quale raccontare l’epopea del jazz, un genere musicale, ma anche un modo per incontrare personaggi ormai divenuti mitici, come Armstrong, Glenn Miller, Charlie Parker, frammenti di una storia apparentemente lontana, ma che invece appartiene di fatto, al nostro orizzonte storico e culturale”. 

Una particolarità dello spettacolo i disegni dell’illustratrice Silvana Orsi

I disegni animati e le proiezioni sono state affidati all’illustratrice Silvana Orsi, che ha curato, tra le altre cose, il documentario Bird Lives! Story, dedicato al sassofonista Charlie Parker.

Nel solco del genere di Volpe, anche questo è un monologo, intervallato e sostenuto dall’elemento musicale. In Jazz Story poi, la musica concorre con il suo paesaggio sonoro a definire le atmosfere storiche nelle quali si svolge la vicenda narrativa. Atmosfere che ci conducono nella New Orleans, del quartiere a luci rosse di Storyville, passando per la Chicago degli anni 20, popolata da gangster, e immersa in pieno periodo proibizionista, e arrivando sino alla New York decadente del be bop.

“Per delineare i tratti di Monten ho lavorato a lungo”, continua l’artista napoletano. “Alla fine ne è uscito un personaggio controverso, ironico, sentimentale, ma allo stesso tempo una canaglia in grado di truffare anche il suo migliore amico. Mi sono a lungo soffermato sulla costruzione sonora del suo linguaggio, finendo per approdare in uno slang, nel quale convivono, le sue radici siciliane, una parlata a metà tra Donnie Brasco e i Soprano”.

“La colonna sonora, contiene capolavori del jazz, brani di Duke Ellington, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonius Monk, ma anche pezzi famosissimi, come In The Mood, e Lover man”.

In Jazz Story gli appassionati di jazz troveranno spunti, annotazioni e citazioni, i neofiti, troveranno uno spettacolo brillante, una storia divertente, che attraverso la vita del favoloso Tony Monten, li accompagnerà in retroscena e aneddoti pieni di pathos e umanità. Lo spettacolo sarà il 15 e il 16 gennaio 2022 al Teatro Villoresi di Monza.

Redazione IDN
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EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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