martedì, Aprile 20, 2021
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Peppe Maiulli VS Ernesto a Foria al Nuovo Teatro Sancarluccio

Ernesto a Foria interpretato da Peppe Maiulli, fino al 9 dicembre  al Nuovo Teatro Sancarluccio con lo spettacolo “Peppe Maiulli VS Ernesto a Foria- Ovvero song’ allergico ‘e fravole” di e con Peppe Maiulli.

Ernesto a Foria la storia della creazione in provetta del mito partendo dal nulla

E’ la storia della creazione in provetta del mito partendo dal nulla. Ernesto a Foria è la definizione provata che la massa ascolta con occhi e orecchie spalancati ciò che le viene propinato e, meno capisce, più apprezza. In un mondo di tenori-non tenori, di autori-non autori, di artisti-non artisti, di politici-non politici, il personaggio Ernesto va a nozze.

Magnificato già dal prologo, e per tutto lo spettacolo dal suo storiografo nonché mentore, che è il suo alter ego reale e suo anfitrione. Ernesto inizia a snocciolare la sua variegata esibizione, fatta di “opere”. Opere che Il narratore non osa definirle canzoni. Poesie e commenti che Ernesto, definto il “Maestro”, chiude con inaspettate perle di “saggezza”. Sempre incalzato da salaci domande di una improbabile giornalista presente sul palco.

Ernesto a Foria canta l’impossibile rendendolo credibile

La seraficità di Ernesto a Foria nell’asserire e cantare l’impossibile rendendolo credibile è il leitmotiv di tutto l’impianto scenico. E’ trionfo del vacuo. Del luogo comune e del nulla assurti a “verbo”, forzato e montato ad arte per contrabbandarlo come opera omnia. Intervallato e impreziosito da improbabili “perle” poetiche declamate dal suo storiografo e mentore e videoproiezioni di “improbabili” interviste ottenute dall’entourage del Maestro (gli amici, l’arrangiatore, il parroco, lo psicologo, il parrucchiere e il politico).

Una goliardica cavalcata dedicata a chi ha il coraggio di non prendersi troppo sul serio.

Domenica in Villa Floridiana con gli eventi del Museo Duca di Martina

Domenica in Villa Floridiana con gli eventi del Museo Duca di Martina

Domenica in Villa Floridiana con tutta la famiglia. Proseguono con grande successo di pubblico le domeniche in Villa Floridiana grazie agli eventi promossi da Museo Duca di Martina. 

Domenica In Villa Floridiana con le lezioni di GYROKINESIS

Domenica 9 dicembre, alle ore 11.00, nel Teatrino della Verzura nuovo appuntamento con lezioni di GYROKINESIS, un’attività che può essere praticata da tutti. Sposa il movimento dolce del corpo con la serenità della mente, un sistema che riunisce diverse discipline: yoga, danza, nuoto e taijiquan.

Consente di migliorare la flessibilità del corpo e di allungarne e potenziarne la muscolatura. Il progetto, promosso dalla Direzione del Museo, realizzato dall’APD White Cloud Studio Napoli. La partecipazione è con il biglietto
ridotto del museo di 2 euro.

Domenica In Villa Floridiana per il Concerto di Giovanni Lanzini,clarinetto, & Fabio Montomoli, chitarra

Il concerto si svolgerà nel Salone delle feste alle ore 11.30 e sarà una “summa” di ricordi di viaggio, con echi e citazioni che solo la musica può fondere in un unico crogiolo di emozioni sonore. E’ un viaggio nella memoria, è un’unica onda lunga di suoni e di colori attraverso i continenti della terra che i due musicisti, attivi oramai da decenni sul panorama musicale internazionale, hanno attraversato nella loro lunga carriera.

In Programma: Astor Piazzolla, Celso Machado, Tom Jobim, Augusto Villoldo, Carlos Gardel, brani in Omaggio alla canzone napoletana,Giacomo Puccini, F. Montomoli, Il Carnevale di Venezia arr. G. Lanzini – (alla maniera di Niccolò Paganini, Gioachino Rossini, La Danza (tarantella).

Il biglietto di 12 euro comprende anche la visita del museo.

‘O Viaggio, il nuovo singolo del cantautore Alessandro Giannini

'O Viaggio di Alessandro Giannini con M'Barka Ben Taleb

Il diario di viaggio di un migrante, ‘O Viaggio di Alessandro Giannini con la partecipazione di M’Barka Ben Taleb

‘O Viaggio, il nuovo singolo del cantautore napoletano Alessandro Giannini, uscirà su tutte le piattaforme digitali il 30 marzo prossimo con l’etichetta discografica Zeus Record.

Alessandro Giannini sinonimo del suo sound partenopeo è caratterizzato dal suo profondo legame con la terra natia e dall’intimo desiderio di traghettare i suoni ed i ritmi del cuore di Napoli fuori dai confini nazionali. Il cantautore dei quartieri spagnoli, questa volta si cimenta in un lavoro discografico che va oltre i confini della sua città spingendosi fino al mediterraneo. Nel nuovo singolo ritroviamo proprio i suoni e le emozioni di questo nuovo viaggio di Alessandro Giannini.

Un’alternanza di ritmi africani che evocano terre lontane si fondono con i suoni della tradizione napoletana. Suoni e ritmi fusi in un abbraccio, a riprendere idealmente l’abbraccio del nostro stesso mare che racchiude terre lontane. Alessandro Giannini interpreta il viaggio di un uomo, Alì, che attraversa l’immensità del mare. Alì con gli occhi fissi all’orizzonte cerca una terra dove approdare. Una terra che lo accolga e che cancelli il suo dolore, così da poter ritrovare se stesso. A sottolineare l’incontro e la fusione di suoni e di culture, l’intervento dell’artista tunisina M’Barka Ben Taleb. M’Barka esprime un’identità fatta di lingue e culture di popoli diversi che nelle sue preziose interpretazioni evocano sentimenti di fratellanza e unità.

M’Barka Ben Taleb con Alessandro Giannini sottolineano la fusione di suoni e culture che hanno sempre caratterizzato la città di Napoli

M’Barka Ben Taleb, cantante e musicista è anche danzatrice e attrice di fama. Tra le mille collaborazioni della sua carriera ricordiamo quella con John Turturron nel film Passione. Nella famosa pellicola M’Barka interpreta le canzoni Nun te scurda’ con Raiz e Pietra Montecorvino, Tammuriata nera con Peppe Barra e Max Casella e da solista ‘O sole mio. Il regista italo-americano ha voluto M’Barka anche nel suo film Gigolò per caso che vede nel cast Woody Allen, Sharon Stone, John Turturro, Sofía Vergara e Vanessa Paradis. In questo film M’Barka Ben Taleb interpreta il personaggio Mimou cantare I’m Fool to Want You e Luna rossa.

‘O Viaggio, è un opera musicale che prende il titolo dal viaggio introspettivo che Alessandro Giannini ha fatto dentro di se affrontando l’importante tema sociale dei migranti al nostro tempo. Alessandro con la sensibilità che lo distingue, e determinato dalla voglia di riscatto per i nostri fratelli migranti, veicola con la sua musica spunti e riflessioni su un argomento che sembra non avere soluzione.

‘O viaggio da Napoli al Mix-To-Beat di Londra, dal rock ai suoni etnici

Il singolo ‘O Viaggio è stato registrato alla Giannini Sound di Napoli e mixato al Mix-To-Beat di Londra. ‘O Viaggio vantaiIl prezioso contributo di musicisti di paesi diversi. Dall’America alla Corea, quali esecutori del pezzo, insieme alla virtuosa M’Barka Ben Taleb offrono momenti di ascolto inaspettati e originali in un connubio musicale tra rock e suoni etnici. Gli arrangiamenti sono stati curati dallo stesso Alessandro Giannini e da Salvatore Petrone, la musica e il testo sono di Alessandro Giannini.

Un’ora senza regole di e con Fabio Canciello e Giovanni Chiacchio

un'ora senza regole

In onda da giovedì 25 marzo alle 21 il nuovo format de I Senza Regole per la regia di Fabio Canciell

Il mondo dell’arte e dello spettacolo reagisce alla chiusura dei teatri reinventandosi, e così come le biblioteche ed i musei sbarcano sui social esponendo le loro opere, il teatro approda sempre più allo streaming video. E’ questo lo spirito che anima i due giovani artisti, Fabio Canciello e Giovanni Chiaccio che lanciano il loro nuovo progetto teatrale in streaming.

“Con questo nuovo progetto non pensiamo minimamente di sostituire il calore del pubblico dal vivo ma ci dà la possibilità di esprimerci e sentirci vivi. Abbiamo creato un “gioiellino” che contiene tutta la nostra arte, c’è musica, ci sono momenti comici ma anche emozionanti. Inoltre abbiamo voluto riservare sulla durata totale un omaggio al maestro del teatro: Eduardo. Sarà per noi una grande occasione per far innamorare le persone del nostro lavoro e magari vederle dal vivo quando tutto questo sarà finito”.
Sono le parole dei Senza Regole, i due giovani attori partenopei che con Un’ora senza regole lanciano il nuovo progetto teatrale, in streaming sulla piattaforma OnTheatre per un mese, dalla prima di giovedì 25 marzo a venerdì 23 aprile.

Con I Senza Regole un’ora di Sana Ribellione

Scritto da Fabio Canciello e Giovanni Chiacchio, Un’ora senza regole è un format che reagisce alle chiusure dei teatri puntando sul mezzo digitale. Lo spettacolo si apre con la raffica di eventi nefasti che ha colpito il mondo artistico-culturale, infatti i Senza Regole interpretano un’ora di sana ribellione mettendo da parte tutto ciò che è riconducibile a questo momento storico (mascherine, distanziamento, autocertificazione, etc) per vivere una normalità che sembra assurda da pensare. I due misureranno le loro doti con monologhi inediti e non ma anche con episodi di teatro magico, alternati a risate ed emozioni in musica. 

Fabio Canciello e Giovanni Chiacchio, rispettivamente 19 e 23 anni, prendono spunto dal meglio dalla storia del teatro e del cinema napoletano. Sono nati come duo in diversi laboratori teatrali tra cui l’Art Garage Teatro Sala Molière, con Nando Paone e Cetty Sommella. Hanno portato in scena spettacoli propri come Si fa o non si fa?, sempre insieme hanno prodotto, diretto e sceneggiato il corto sulla terra dei fuochi intitolato 77. I due giovani artisti hanno realizzato e prodotto lo spettacolo teatrale a porte chiuse Simme strane, è teatro. Il duo ha lavorato ad uno show al Palapartenope-Casa della Musica intitolato Ma e che stamme parlanne?, con le ospitate di Peppe Iodice e Andrea Radice. Lo scorso settembre hanno pubblicato il brano Partenope, un omaggio alla città di Napoli; stanno lavorando a un progetto cinematografico tra Roma e Napoli, in omaggio al teatro italiano. 

locandina di un'ora senza regole

Per assistere si dovrà acquistare un biglietto elettronico. Con una spesa minima pari a 40 euro su www.legeashop.it si otterrà subito uno sconto pari ad 8 euro iva inclusa. Lo show sarà disponibile su On Theatre per un mese. Gli acquirenti il biglietto avranno a disposizione lo show nella loro area privata, dal momento del “play” si hanno 48 ore di tempo per completare la visione.
https://www.ontheatre.tv/Un-ora-senza-regole-03810000

Un prezioso miniato della Commedia in alta risoluzione per il Dante Dì 2021

miniato della Commedia in alta risoluzione uno tra i più significativi e preziosi codici miniati medievali conservati nelle sue raccolte.

La Biblioteca Nazionale di Napoli preesenta in alta risoluzione un prezioso miniato medievale della Commedia in occasione del Dante Dì.

Un prezioso miniato della Commedia nella sua teca originale on line sui social. La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli in occasione del  “DANTE Dì 2021” presenta o​n line  nella sua teca digitale, in nuova  versione in alta risoluzione uno tra i più significativi e preziosi codici miniati medievali conservati  nelle sue  raccolte.

Il prezioso documento datato tra il 1350 ed il 1375 è uno tra i primi manoscritti della Commedia

E’ uno tra i primi manoscritti della Commedia datato 1350-1375, il pregiato manoscritto, pervenuto incompleto, contiene,  infatti, ed in modo parziale solo alcuni canti dell’Inferno, del Purgatorio, del Paradiso. Superbamente illustrato, il miniato offre un contributo  fondamentale per lo studio della  storia della miniatura in Italia tra il ‘200 e ‘300. La nuova digitalizzazione in alta risoluzione del manoscritto ne permette ora un’analisi dettagliata e precisa.

ll codice presenta 76 disegni a penna, alcuni leggermente coloriti in rosso, che raffigurano le scene della  Commedia e accompagnano il testo. Le illustrazioni, che troviamo solo nelle prime due cantiche del poema, generalmente nel margine inferiore del foglio, si inseriscono nella cultura figurativa corrente in Umbria nella seconda metà del Trecento.

Il miniato ritenuto erroneamente napoletano ora è attribuito a quattro artisti perugini

Inizialmente il codice era  stato ritenuto per lungo tempo napoletano, e i disegni riferiti a due maestri partenopei (Rotili, 1972; p. 31). Invece alla fine del secolo scorso si è potuto attribuire le illustrazioni a quattro artisti perugini (Subbioni, 1998; pp. 23-36) e più recentemente si è anche pervenuti ad una diversa distribuzione ed attribuzione fra i quattro miniatori perugini (Capaldo,2017;2018).

     “ L’ importanteed ampia presenza nelle raccolte della Biblioteca dell’opera dantesca – afferma il direttore della Biblioteca, Salvatore Buonomo – testimonianola percezione dell’ Alighieriinteso come patrimonio comune di tutti gli italiani, espressione della preminenzaculturale del nostro paese. Particolarmente riccae vivaceapparesoprattutto la documentazione ottocentesca che affianca alla tradizione di studi critici, da Settembrini a De Sanctis, la visionedi Dante percepito come poeta civile, profetico anticipatore dell’Italia,unita e indipendente , testi illustrati pregiati, pubblicazioni ed articoli originali e esclusivi “.

La Biblioteca Nazionale di Napoli, in occasione del Dante Dì presenta sulle sue pagine social una vetrina di ritratti di Dante

In attesa di poter  esporre il vasto materiale posseduto in una mostra bibliografica e iconografica nell’ambito del “DANTE PER TUTTI” -Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri-, la Biblioteca Nazionale di Napoli sempre per il “DANTE Dì” presenta sulle sue pagine social una vetrina di RITRATTI DI DANTE , tratti dalle pubblicazioni conservate in Biblioteca trai più significativi , ma anche trai più particolari e curiosi.

Dante Alighieri, Divina Commedia
Manoscritto membranaceo, sec. XIV (1350-1375) Perugia (Ms. XIII C 4)
[Inferno , dall’ultimo verso del Canto XIII dell’Inferno fino al verso 132 del Canto XXXII; Purgatorio, dal verso 118 dell’VIII canto del Purgatorio al 126 del Canto XII;  Paradiso, dal verso 100 del XXXI Canto al verso 72 del Canto XXXIII.]

Raimondo De Sangro 250 anni dalla morte del principe

250 ANNI DALLA MORTE DEL PRINCIPE RAIMONDO DI SANGRO

UN CONCERTO DÀ IL VIA ALLE CELEBRAZIONI PER I 250 ANNI DALLA MORTE DEL PRINCIPE RAIMONDO DI SANGRO

Le celebrazioni 2021 per i 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, inizieranno con l’evento online “Concerto per il principe”. L’iniziativa, presentata dal Museo Cappella Sansevero e dall’Associazione Alessandro Scarlatti, vedrà protagonista L’Ensemble Barocco di Napoli all’interno del tempio settecentesco noto in tutto il mondo per il Cristo velato.

Il concerto sarà trasmesso in prima visione sabato 20 marzo 2021 alle 19:30. Sarà visibile in contemporanea sul canale Facebook del Museo Cappella Sansevero e sul canale YouTube dell’Associazione Scarlatti.

Raimondo di Sangro (Torremaggiore, 30 gennaio 1710 – Napoli, 22 marzo 1771), geniale ideatore del progetto iconografico della Cappella Sansevero e ingegno multiforme. Di Sangro intrattenne rapporti con i più grandi compositori del Settecento napoletano e nutrì anche per la musica un profondo interesse personale.

La suggestiva esecuzione dell’Ensemble Barocco di Napoli

Concerto per il principe”, nella suggestiva esecuzione dell’Ensemble Barocco di Napoli, propone brani da Alessandro Scarlatti, Domenico Gallo, Francesco Mancini e Leonardo Leo. Quattro compositori fortemente rappresentativi dell’epoca in cui visse il principe e che, in alcuni casi, ebbero relazioni dirette con la famiglia di Sangro.

Ha un particolare significato – dichiara Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – che l’apertura delle celebrazioni sia affidata alla musica e siamo felici di tributare questo primo omaggio al principe insieme all’Associazione Alessandro Scarlatti. La musica rivestì nella vita di Raimondo di Sangro un ruolo non secondario, sia per i rapporti che lo legarono ai principali compositori dell’epoca, sia perché essa ebbe parte in una delle sue invenzioni più originali: il grande orologio a carillon che egli progettò e fece costruire sul ponte che collegava la Cappella al suo palazzo, le cui campane potevano eseguire qualunque aria si desiderasse”.

In un momento in cui per il mondo della musica è ancora molto difficile vedere la luce in fondo al tunnel e lo streaming è ancora l’unico mezzo per condividere le emozioni di un concerto con il pubblico, – aggiunge Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti – abbiamo immaginato con gli amici del Museo Cappella Sansevero un’occasione per vivere, seppure solo sul web, le emozioni della musica e dell’arte ponendo al centro la figura di Raimondo di Sangro e la grande musica del Settecento napoletano”.

La scrittura dei concerti è una scrittura a parti reali, flauto, due violini e basso continuo. Il concerto poi viene realizzato con il supporto del clavicembalo, del violoncello e del contrabbasso.

L’Ensemble Barocco di Napoli è nato nel 2010. Si dedica da anni al repertorio barocco napoletano, con la presenza solistica al flauto di Tommaso Rossi, direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti. Al fianco di Tommaso troviamo Rossella Croce e Marco Piantoni (violini), Manuela Albano (violoncello), Giorgio Sanvito (contrabbasso) e Patrizia Varone (clavicembalo).

Scarlatti figura chiave della storia della musica napoletana tra ‘600 e ’700

Concerto per il principe” si aprirà con la Sonata IX in la minore per flauto, due violini e basso continuo di Alessandro Scarlatti. Figura chiave della storia della musica napoletana tra ‘600 e ’700, Scarlatti conobbe ed ebbe rapporti con la famiglia del principe di Sansevero. Infatti presso la Biblioteca Nazionale di Francia è conservata una cantata di sua composizione per voce e basso continuo dedicata a Paolo di Sangro, sesto principe di Sansevero e nonno di Raimondo. 

Il programma del concerto proseguirà con la Sonata n. 1 in sol maggiore per archi di Domenico Gallo, le cui sonate furono erroneamente attribuite per anni a Giovan Battista Pergolesi. La sonata scelta, in particolare, presenta, nel primo movimento, uno dei temi più famosi utilizzati da Igor Stravinskij nel suo Pulcinella. L’opera fu decisiva, alla metà del XX secolo, per rimettere all’attenzione del mondo musicale internazionale la Scuola Napoletana.

A seguire in programma la Sonata IV in la minore per flauto e basso continuo di Francesco Mancini. Francesco Mancini fu dal 1708 al 1725 vice-maestro della Cappella Reale e, alla morte di Scarlatti, subentrò a lui nella carica di Maestro di Cappella. Mancini mantenne l’incarico fino al 1737, anno della sua morte. Francesco Mancini fu particolarmente attivo nell’ambito della committenza nobiliare, scrivendo decine di cantate e serenate per l’aristocrazia napoletana. 

Chiuderà l’appuntamento celebrativo la musica di Leonardo Leo,compositore che fu particolarmente vicino alla famiglia di Sangro. Infatti Leonardo Leo potè musicare una serenata per le nozze del principe Raimondo con Carlotta Gaetani dell’Aquila d’Aragona, la Pasitea, la cui partitura è andata purtroppo perduta. In programma per “Concerto per il principe” il suo Concerto in sol maggiore per traversiere, due violini e basso continuo.

Attraverso le note dell’Ensemble Barocco di Napoli si apre così l’anno delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte di Raimondo di Sangro. Ricordiamo che Raimondo De Sangro fù un valoroso uomo d’armi, letterato, editore. Oltre ad essere primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, prolifico inventore e intraprendente mecenate. Il Museo Cappella Sansevero insieme all’Associazione Alessandro Scarlatti gli rende omaggio proprio nello scrigno d’arte che il principe ha regalato all’umanità. 

L’anno della ricorrenza proseguirà nei prossimi mesi con un programma di diverse iniziative dedicate al principe di Sansevero. Dopo l’appuntamento del concerto, sarà la volta di un breve video-tributo alla figura di Raimondo di Sangro, prodotto per l’occasione e realizzato da NFI – Napoli Film Industry, che sarà lanciato sui canali social del museo lunedì 22 marzo, proprio nella data della sua scomparsa.

Concerto per il Principe celebrazioni250 Cappella Sansevero e Associazione A Scarlatti

Concerto per il principe Raimondo De Sangro. L’Ensemble Barocco di Napoli alla Cappella Sansevero

Sabato 20 marzo 2021 ore 19:30 – Evento onlinegratuito
Facebook | Museo Cappella Sansevero
YouTube | Associazione Scarlatti – Ente Morale

Programma – Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Sonata IX in la minore per flauto, due violini e basso continuo (da “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori”)
Allegro – Largo – Fuga – Piano – Allegro

Domenico Gallo (1730-1768)
Trio sonata n. 1 in sol maggiore
Moderato – Andantino – Presto

Francesco Mancini (1672-1737)
Sonata IV in la minore per flauto e basso continuo
Spiritoso – Largo – Allegro – Largo – Allegro spiccato

Leonardo Leo (1694-1744)
Concerto in sol maggiore per traversiere, due violini e basso continuo
Allegro – Siciliana – Allegro

Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, flauto dolce e traversiere
Rossella Croce e Marco Piantoni, violini
Manuela Albano, violoncello
Giorgio Sanvito, contrabbasso
Patrizia Varone, clavicembalo

NapulAnnúra per “Suoni contro muri” con Eugenio Bennato, Fiorenza Calogero ed Enrico Benetta

NapulAnnúra da mercoledì 17 marzo alle 19
Fiorenza Calogero - Trianon Streaming - ph©Pino Miraglia

Secondo appuntamento della rassegna del Trianon Viviani in cui la musica incontra l’arte in streaming ideata da Marisa Laurito, in collaborazione col museo Madre – “NapulAnnúra”, da mercoledì 17 marzo, alle 19

Eugenio Bennato, Fiorenza Calogero e Enrico Benetta sono i protagonisti, domani, mercoledì 17 marzo, alle 19 secondo appuntamento di Suoni contro muri, la nuova rassegna in streaming del Trianon Viviani che vede l’incontro tra la musica e l’arte, ideata da Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, in collaborazione col museo Madre.

«6 testimonial per 6 musicisti accompagnati da 6 artisti di arte contemporanea in 6 concerti» sei concerti di musicisti partenopei, che interpretano le canzoni partenopee di ieri e di oggi. Ogni concerto sarà presentato da un noto musicista o scrittore, ai quali si associa il lavoro di un artista selezionato dal museo Madre.

NapulAnnúra, un recital nel quale mette a nudo l’anima di Napoli

Fiorenza Calogero propone NapulAnnúra, un recital nel quale mette a nudo l’anima di Napoli facendola vibrare di passione. In esso rivisita, secondo lo stile peculiare che da tempo la contraddistingue, le opere dei grandi maestri della canzone napoletana. L’artista passa da Renato Carosone a Sergio Bruni, da Angela Luce a Concetta Barra, spingendosi fino al Settecento napoletano. Un periodo di grande vivacità culturale che ha contribuito a rendere Napoli la capitale europea dell’arte, del teatro e soprattutto della musica.

«Fiorenza Calogero appartiene a una ristretta schiera di interpreti di canzone napoletana che si sono sottratti a quel cliché, a volte negativo e pesante, che grava sulla città – spiega Eugenio Bennato nella sua presentazione di questo concerto –. Lei si affida a interpretazioni di grande eleganza e di grande stile. Una caratteristica fondamentale della sua performance è la direzione musicale affidata a Marcello Vitale, chitarrista di chitarra battente. All’inizio di Taranta power compimmo insieme un percorso di riscoperta di questo straordinario strumento che viene dal passato del nostro sud, vissuto oggi, da me come da lui e da tanti altri, in chiave contemporanea e moderna per adeguarlo a una realtà metropolitana odierna».

Con Marcello Vitale, gli altri musicisti che accompagnano la cantante-attrice stabiese sono Carmine Terracciano (chitarra napoletana), Vito Ranucci (sax soprano e vocoder) e Gabriele Borrelli (percussioni). Le elaborazioni musicali sono curate da Vitale e Terracciano.

Enrico Benetta e l’artista associato al concerto

In contrappunto al concerto il lavoro di Enrico Benetta, la cui pratica artistica è caratterizzata da un linguaggio che si muove su diversi registri stilistici e la fusione di fonti culturali lontane tra di loro. Tratto distintivo delle sue opere è il carattere di stampa Bodoni, divenuto la sua cifra stilistica, base per la creazione di un’originale e casuale “trama” visiva e l’acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture.

Enrico Benetta associato al concerto di Calogero

Tutto disponibile gratuitamente in straming

NapulAnnúra sarà trasmesso in streaming (gratuito) sul sito e i canali social del teatro Trianon Viviani – il teatro della Canzone napoletana, teatrotrianon.org, e condiviso sui siti di Cultura Campania – ecosistema digitale per la Cultura (cultura.regione.campania.it), e InStreaming.eu, nonché i canali social di museo Madre e Scabec. Altre repliche: venerdì 19, alle 20, e domenica 21 marzo, alle 18.

La regia televisiva della rassegna è di Maurizio Palumbo, il coordinamento generale di Giovanni Pinto.

Suoni contro muri si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020). Sponsoring di Enel. Patrocinio di Rai Campania. Partner tecnico ProgettoPiano di Alberto Napolitano. Collaborazione di Essenzialmente Laura.

Risorse per approfondimenti

Scarica il programma completo della manifestazione

Lapilli sotto la cenere. Parte oggi 5 agosto la nuova serie social sui tesori di Ercolano

Lapilli sotto la cenere

Lapilli sotto la cenere dal 5 agosto parte la nuova serie di contenuti social, anche in versione 3D. Alla scoperta dei tesori nascosti di Ercolano. La visita digitale integra così quella reale

Parte oggi 5 agosto, una nuova fase degli approfondimenti condotti sul sito dal Direttore, esperti e personale specializzato.
Dopo il grande successo di lapilli, il Parco Archeologico di Ercolano si trova alla virata di boa con passaggio ad una nuova fase: dai Lapilli del Parco, che hanno costituito un momento di virtualizzazione della visita, quando essa era negata dalle circostanze di chiusura al pubblico – per i quali i risultati sono stati travolgenti – ai Lapilli sotto la cenere, alla scoperta dei tesori nascosti del Parco.

Ora che il Parco è nuovamente aperto, il digitale viene ancora una volta riformulato ed arricchito di nuove valenze ed il programma lapilli si rinnova portando alla rivelazione di siti inesplorati dal pubblico, dalle domus oggetto di restauro ai depositi del Parco, vera fonte di ispirazione e luogo dove maturano conoscenze e si scoprono sempre nuove storie.

Con il Direttore Sirano e il suo team di esperti spiegazioni approfondimenti e curiosità sul Parco di Ercolano

Spiegazioni, approfondimenti, curiosità da parte del direttore e dei funzionari del Parco, interventi di esperti, ricostruzioni “Herculaneum 3D Scan”, a cura dell’Herculaneum Conservation Project, ma anche una serie specifica dedicata alla figura di Ercole, come eroe che unisce la città antica e quella moderna, che continueranno, in un appuntamento settimanale, a illustrare, intrattenere e arricchire la conoscenza del Parco di Ercolano. 

“Con i “Lapilli sotto la cenere” la visita digitale integra quella reale –interviene il Direttore Francesco Sirano- ampliando ulteriormente la fruizione dei visitatori portandoli anche ad esplorare realtà che per necessità conservative, di restauro o contingenze non sono accessibili. Il format ripropone le modalità oramai care alla community che ogni settimana si ritrova sui canali social del Parco come in una piazza virtuale, commentando i contenuti e scambiandosi opinioni e idee.

E nei prossimi mesi l’offerta digitale sarà arricchita e diversificata grazie ai progetti su cui stiamo lavorando da tempo insieme all’Herculaneum Conservation Project con il sostegno sia della Fondazione Packard sia delle istituzioni pubbliche grazie alle quali il Parco non solo partecipa al progetto della Regione Campania “Move to cloud”, ma soprattutto ha ricevuto un importante finanziamento del MiBACT nell’ambito dei fondi europei per il ”Museo Digitale dell’Antica Herculaneum.”

Il Dirrettore del Parco Archeologico di Ercolano. Il Dott. Sirano
Il direttore del Parco Archeologico di Ercolano, il dott. Sirano

Un importante processo di cambiamento nel rapporto tra pubblico e Parco archeologico di Ercolano

“Siamo felici di essere parte di questo importante processo di cambiamento nel rapporto tra pubblico e Parco archeologico di Ercolano. – dichiara Jane Thompsono Project mangaer dell’Herculaneum Conservation Project – Sono sempre più evidenti i benefici che l’adozione di strumenti tecnologici possono apportare nella vita degli istituti culturali, a partire dalle pratiche di conservazione e restauro fino ad arrivare alle attività di comunicazione e valorizzazione online e on-site.

Questi strumenti aprono la possibilità di stimolare una partecipazione attiva del pubblico che diventa parte essenziale dell’esperienza di visita e, inoltre, offrono la possibilità, anche insieme ad altri progetti che stiamo portando avanti con il Parco Archeologico, oltre ad Herculaneum 3D, di un reale impatto in termini di promozione dell’inclusione sociale, offrendo una possibilità di accesso su più ampia scala e con minori costi da sostenere per il visitatore.”

Durante l’estate il Parco Archeologico di Ercolano aumenta a 50 persone il numero massimo di visitatori per fascia oraria

Con l’avanzare dell’estate aumentano inoltre i visitatori al sito ed il Parco Archeologico si adegua al nuovo flusso, aumentando a 50 il numero massimo di persone per fascia oraria. ll biglietto di ingresso è acquistabile on-line sul sito www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco. Al fine di permettere un fluido contingentamento degli ingressi al sito, nel rispetto della vigente normativa anti-covid, al momento dell’acquisto il visitatore sceglie la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 50 persone per turno.

“Intanto al Parco si tirano le somme della crescita del pubblico social del sito, – aggiunge Sirano – molto forte l’incremento nei mesi del lockdown. Durante questi mesi abbiamo rivoluzionato il nostro modo di lavorare con grandi risultati per Ercolano: per questo la scelta di continuare ad arricchire i contenuti virtuali per appassionare sempre di più il nostro pubblico e continuare a intessere i nodi per formare una rete di contatti, di relazioni, di contenuti, di passione”.

22 luglio I Pennelli di Vermeer per la rassegna “Muse d’Estate al Parnaso”

Dalle ore 21,30 nella Villa Parnaso di Torre Annunziata, I Pennelli di Vermeer si esibiscono in concerto proponendo l’ultimo singolo “Bruco di gomma”

Domani, mercoledì 22 luglio, a partire dalle ore 21,30, I Pennelli di Vermeer si esibiranno in concerto nella Villa Parnaso di Torre Annunziata (Litoranea Marconi 12), in occasione della rassegna teatrale e musicale “Muse Destate al Parnaso” organizzata da Balagancik di Libero De Martino.

Pennelli di Vermeer in concerto a Villa Parnaso
Pennelli di Vermeer

Nel corso del concerto, in cui riproporrà tutti i suoi cavalli di battaglia e qualche sorpresa, la band eseguirà l’ultimo singolo che ironizza sull’uso nascosto dei sex-toys. Pubblicato solo ora dall’etichetta discografica Soter in versione dance al Casetta Studio, il pezzo, ironico, leggero ed irriverente insieme, è in realtà presente da tempo nella produzione de I Pennelli di Vermeer.

Di seguito anche il dinamico videoclip del “Bruco di gomma” per la regia di Ceppe, giovane geniale videomaker.

L’amore oltre il tempo diretto da Emanuele Pellecchia è Globo d’Oro 2020

L'amore contro il Tempo globo d'oro 2020 per miglior cortometraggio

Vince il Globo d’Oro 2020 il corto “L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia e prodotto dalla vomerese Phoenix Film Production, anche casa editrice di saggi, romanzi e fumetti nel ramo Phoenix Publishing.

Il cortometraggio intitolato “L’amore oltre il tempo” è un lavoro muto e in bianco e nero. E’ un omaggio al cinema del primo Novecento di Charlie Chaplin, Buster Keaton e Georges Méliès.

“L’amore oltre il tempo spicca per la sua originalità e creatività. In un periodo in cui si utilizzano sempre più le tecnologie avanzate per ottenere effetti speciali, Emanuele Pellecchia ha deciso di optare per un ritorno al corto muto in bianco e nero, dove la mimica e la colonna sonora sono in perfetta sintonia.”

“Il corto è giocoso, con risvolti sorprendenti e inaspettati e un finale bellissimo che fa onore al suo titolo, con l’amore che rimane in tutti i tempi. Per questo motivo la giuria ritiene che L’amore oltre il tempo meriti il premio del miglior cortometraggio del Globo d’Oro 2020”.

Emanuele Pellecchia riceve il Globo d'Oro 2020 per miglior cortometraggio
Emanuele Pellecchia riceve il Globo d’Oro da Maarten Van Aalderen per l’Amore oltre il tempo

Per Emanuele Pellecchia il premio come miglior cortometraggio è come realizzare un sogno

Questa la motivazione con cui i giornalisti della stampa estera hanno assegnato il massimo riconoscimento della categoria al talento del napoletano Emanuele Pellecchia, che risponde: «Per un giovane regista ottenere un riscontro così prestigioso al proprio lavoro significa innanzitutto realizzare un sogno. Ho capito che se credi in quello che fai e coinvolgi il cuore, le sfide perdono la loro carica minacciosa e diventano la scintilla che accende la fiamma e dà la forza di non mollare».

L’amore oltre il tempo è un cortometraggio con risvolti sorprendenti e inaspettati e un finale bellissimo

Nel corto, un uomo e una donna provenienti da epoche diverse s’incontrano a causa di una interferenza telefonica. I due avranno un solo obiettivo, restare insieme oltre il tempo. Da un’idea dello stesso Pellecchia e di Luna Cecilia Kwok. Tra gli attori Luca Lombardi, Denise Capuano, Enzo Perrotta, Francesco Saverio Tisi, Gianluca Testaverde, Elena Erardi, Nicola Mondino,
la partecipazione di Vincenzo Merolla.

Un ritorno alla magia del cinema muto in bianco e nero, dunque, con il cortometraggio “L’amore oltre il tempo”, prodotto dalla vomerese Phoenix Film Production, che ha girato le scene a pochi metri dalla sede della storica Lombardo film che mosse i primi passi proprio a Napoli negli anni Venti del secolo scorso, la celebre casa cinematografica che assunse un ruolo fondamentale in Italia e che trasferitasi a Roma prese il nome, a noi familiare, di Titanus.

“L’amore oltre il tempo” è un ritorno al passato anche per le modalità con cui è stato girato, ovvero secondo le antiche tecniche a camera fissa e con movimenti di macchina a mano.
Protagonista è l’amore non solo tra due individui, ma anche e soprattutto tra l’uomo e questa immensa forma d’arte che è il cinema. Distribuito nei Festival da Premiere Film.

L'amore oltre il tempo globo d'oro 2020
Un frame del cortometraggio premiato con il Globo d’Oro 2020

Fine di stagione per Teatro di Cortile a Palazzo Firrao

21 luglio Maria Nazionale apre la settimana di chiusura della rassegna Teatro di Cortile

Da martedì 21 luglio a Palazzo Firrao Napoli l’ultima settimana di Teatro di Cortile. Maria Nazionale, Massimo De Matteo e il Quartetto di corde dell’Orchestra di Piazza Vittorio per l’ultima settimana di programmazione della rassegna

Teatro di Cortile, saranno le atmosfere in musica di Maria Nazionale a inaugurare l’ultima settimana di programmazione per la rassegna a Palazzo Firrao Napoli. Palazzo Firrao che continua a essere suggestivo palcoscenico della rassegna ideata ed organizzata dal Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo.

L’intera rassegna è stata declinata verso forme teatrali primarie, intime, quasi confidenziali, facendo segno alla prossimità tra palco e platea come condizione necessaria di ogni rappresentazione, ma anche strutture minime e più complesse per l’impegno di attori, registi, musicisti e di tante altre figure professionali, a testimoniare l’originario impegno dietro ogni gesto, ogni parola, ogni suono.

Tre appuntamenti musicali in scena, da martedì 21 a giovedì 23 luglio 2020 alle ore 21.00, animeranno, per l’ultima settimana di programmazione, il cortile del palazzo storico, tra i più belli del capoluogo partenopeo, che provano a suggerire come il teatro debba ripensare se stesso insieme con il pubblico, trovando, o semplicemente riscoprendo, una forma di parola e di ascolto nuove e più intense, e che traggono forza e significato anche dal particolare e difficile momento storico dello spettacolo dal vivo.

Martedì 21 luglio, la straordinaria voce di Maria Nazionale, accompagnata alla chitarra da Aniello Palomba, sarà protagonista di Passione, un viaggio fra le più belle canzoni del repertorio della Canzone Classica Napoletana.

Mercoledì 22 luglio, Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro presenta Massimo De Matteo e, al pianoforte, Floriano Bocchino in Fred di Mario Gelardi e Giuseppe Miale Di Mauro, per la regia di Peppe Miale.

Una vita e un successo lampo quella di Fed Buscaglione, finita con altrettanta immediatezza. Una vita tra il fumo dei locali italiani ed europei a interpretare il ruolo del taciturno e imprevedibile cantante da night, un ruolo che forse non gli apparteneva tanto.

3 febbraio 1960, una Ford Thunderbird sfreccia per le strade di Roma alle sei e venti del mattino. La folle corsa di quell’auto verrà fermata da un camion con cui si scontrerà. Non occorre molto perché gli inconsapevoli spettatori di quella scena si rendano conto che, alla guida di quell’auto, c’è Fred Buscaglione.

Una vita ed un successo lampo, finita con altrettanta immediatezza, una vita tra il fumo dei locali italiani ed europei a interpretare il ruolo del taciturno e imprevedibile cantante da night, un ruolo che forse non gli apparteneva tanto. Una storia raccontata da un testimone casuale, di quella vita breve, appena quarant’anni, un fan qualunque come ce ne sono ancora oggi.

Il recital che porteremo in scena è tratto dallo spettacolo “L’ultima corsa di Fred, tre febbraio millenovecentosessanta” di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro

Massimo De Matteo in FRED a Teatro di Cortile il 22 luglio
Massimo De Matteo interpreta FRED

Giovedì 23 luglio chiusura della rassegna Teatro di Cortile con il quartetto di corde dell’Orchestra di Piazza Vittorio

A chiudere la rassegna Teatro di Cortile, giovedì 23 luglio, saranno le emozioni e le sensazioni musicali del Quartetto di corde dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con i musicisti Kaw Dialy Mady Sissoko, Ziad Trabelsi, Emanuele Bultrini, Pino Pecorelli. Il concerto è una rielaborazione dell’ampio materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, per restituire le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando un’idea e uno spunto di un singolo artista diventa la canzone di tutti i musicisti dell’Orchestra.

Quando l’OPV lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio variando, nei suoi 18 anni di attività, dimensioni, strumentazione e linguaggi.

Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come Il Flauto Magico, Il Giro del Mondo in 80 minuti, Carmen, Don Giovanni e il Credo, che hanno portato l’Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, sono nati organici più tascabili, vogliosi di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, come il “Quartetto di Corde”, dove l’intimo dialogo dei tanti strumenti a corda che costituiscono il cuore armonico del gruppo fa da tappeto sonoro alle canzoni di cui i musicisti stessi sono autori e primi interpreti.

L’Orchestra si è sempre basata su due aspetti fondamentali: il viaggio e l’incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma, l’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, spesso in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le numerose performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio.

Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo, cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso del quartetto di corde.

Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio è il risultato di questi anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, restituendo all’ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando un’idea e uno spunto di un singolo artista diventa la canzone di tutti i musicisti dell’Orchestra.

Quartetto di Corde dell'Orchesta di Piazza Vittorio
Kaw Dialy Mady Sissoko (Kora, Voce) Senegal – Ziad Trabelsi (Oud, W’Tar, Voce) Tunisia – Emanuele Bultrini (Chitarra elettrica, chitarra classica, Voce) Italia – Pino Pecorelli (Basso elettrico, Uku Bass) Italia

Per maggiori informazioni sulla rassegna Teatro di Cortile sono attivi il numero 0817345210 e l’indirizzo email info@teatrofirrao.it. I biglietti sono disponibili online sul sito www.teatrofirrao.it e su www.vivaticket.com

Teatro in Cammino dal 16 luglio all’8 agosto

teatro in cammino dal 16 luglio all'8agosto 2020

Al via la prima edizione di Teatro in Cammino. Carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi dal 16 luglio all’8 agosto 2020

Teatro in Cammino la rassegna teatrale per famiglie e ragazzi sarà in scena dal 16 luglio fino all’8 agosto in vari comuni della Campania. Tra cui Napoli, Pomigliano d’Arco, Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Piano di Sorrento, Massa Lubrense e Lacedonia

Giovedì 16 luglio prende il via la 1° edizione di Teatro in Cammino, Carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi, che offre ad un ampio pubblico rappresentazioni teatrali e performance di teatro di strada. La rassegna, che prevede diciannove appuntamenti fino all’8 agosto, è realizzata con il contributo del Teatro Pubblico Campano. Teatro in Cammino gode anche di importanti collaborazioni. La rassegna è realizzata infatti in collaborazione con ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania e Regione Campania. Oltre le Amministrazioni Comunali di Pomigliano d’Arco (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Benevento, Piano di Sorrento (NA), Massa Lubrense (NA), Lacedonia (AV). Il coordinamento e la direzione artistica sono affidati a I Teatrini; Baracca dei Buffoni; Le Nuvole; Teatro Eidos; Magazzini di Fine Millennio; La Mansarda Teatro dell’Orco; Mutamenti/Teatro Civico 14 e Solot Compagnia Stabile di Benevento.

Il costo dei biglietti d’ingresso è di soli 3 euro. La prenotazione è obbligatoria ai numeri indicati.

Teatro in Cammino un grande progetto che coinvolge circa 150 persone tra artisti, tecnici ed operatori dello spettacolo

Il progetto coinvolge sette diversi comuni campani, otto compagnie e circa 150 addetti tra artisti tecnici ed operatori dello spettacolo. Comincia dopo un mese intenso di lavoro per creare una rete di collaborazione post emergenza fra le diverse realtà del teatro ragazzi in Campania. Teatro in cammino nasce con l’idea di portare il teatro nelle piazze e nei luoghi all’aperto per regalare momenti di bellezza e divertimento.

Gli spazi di vita pubblica si trasformano in teatri all’aperto, per dare stimoli e sensazioni più vive. Riappropriarsi dei luoghi, magari non più vissuti in questi recenti mesi di chiusura, significa anche restituirli ai cittadini. E’ in particolare un messaggio alle nuove generazioni, dimostrando questi spazi possono essere e divenire luoghi di socializzazione e allo stesso tempo di cultura.

16 luglio alle ore 18.30 Le favole della Saggezza al Parco Corto Maltese, in via Hugo Pratt a Napoli

Si comincia il 16 luglio, alle ore 18:30, al Parco Corto Maltese, in Via Hugo Pratt a Napoli, con Le favole della saggezza. Lo spettacolo prodotto da I Teatrini, uno spettacolo di Giovanna Facciolo, da Esopo, Fedro e La Fontaine, con Adele Amato de Serpis e Melania Balsamo, le percussioni dal vivo di Dario Mennella e le maschere e gli oggetti di scena di Marco Di Napoli. Ai piedi di un bellissimo albero prendono vita le più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà. Favole che ancora oggi tutti conosciamo sin dalla prima infanzia: La volpe e l’uva, La volpe e la Cicogna, Il Lupo e l’Agnello, La volpe e il Corvo, La Cicala e la Formica, La Lepre e la Tartaruga, Gli animali malati di peste, Il lupo e la gru. Info e prenotazioni: 081.5851096

17 luglio ore 18.30 la compagnia Magazzini di Fine Millennio si esibisce in “Mascherata Universale” al TAN

Il 17 luglio, alle ore 18:30, il TAN Teatro Area Nord, in Via Nuova Dietro la Vigna, 20, ospita Magazzini di Fine Millennio in Mascherata Universale. Da “La storia di tutte le storie” di Gianni Rodari, per la regia di Michele Monetta, che ne cura l’adattamento con Salvatore Cipolletta e vede in scena Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Paola Maddalena, Maurizio Parlati, Cristina Recupito. La compagnia mette in scena un pirotecnico testo/canovaccio, come avveniva con i comici della Commedia dell’Arte che “scrivevano in piedi”. Ossia che sviluppavano i loro testi attraverso “parole-azioni”, in un sapiente gioco di improvvisazioni da codificare e non come un componimento poetico a tavolino. (Info e prenotazioni: 081.5851096)

La vecchia scortecata andrà in scena al Parco Giovanni Paolo II di Pmigliano d’Arco

Sempre il 17 luglio, alle ore 18:30, al Parco Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco ci sarà un doppio appuntamento. Mutamenti/Teatro Civico 14 in La vecchia scortecata, ideato da Rosario Lerro, con Vincenzo Bellaiuto e Michele Brasilio, per l’adattamento di Luigi Imperato. Due vecchine brutte e antipatiche, un re un po’ credulone, un dito e sette fate. Sono gli ingredienti di una delle più celebri favole de “Lo Cunto de li Cunti”, un racconto fatto di immagini potenti, crude e allo stesso tempo avvolte dall’atmosfera magica e onirica. Un’atomosfera che è sempre presente nelle opere di Basile e che viene qui ripresa con un tocco di ironia.

Teatro Eidos presenta poi La vera storia di Cappuccetto Rosso. Scritto e diretto da Virginio De Matteo, con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli, Vincenzo De Matteo, Eduarda Iscaro. Cappuccetto Rosso era una bambina allegra e gioviale ma anche un po’ disubbidiente, tanto che un giorno, andando a trovare la nonna, non seguì i buoni consigli che le aveva dato la sua mamma e cambiò strada, incontrando il lupo. Qui, attraverso tra gag e avventure, la storia viene raccontata in maniera diversa rispetto alle versioni che girano in Europa. Info e prenotazioni: Fondazione Imbriani 340.1040120

18 luglio si esibisce la Baracca dei Buffoni in fleur. A seguire Magazzini di Fine Millennio. Il Teatro in Cammino questa volta è a Pomigliano d’Arco

Il 18 luglio, alle ore 18:30 si ritorna al Parco di Pomigliano d’Arco con La Baracca dei Buffoni in Fleur, performance poetico sensoriale. Un costruttore d’incanto con il suo magico innaffiatoio, diventa giardiniere, accompagnato da fiori giganti indossati da trampolieri e magici personaggi porta con se musica e profumi. A seguire Magazzini di Fine Millennio con Mascherata Universale. (Info e prenotazioni: Fondazione Imbriani 340.1040120)

fleur di baracca dei buffoni per la rassegna Teatro in cammino
Fleur di Baracca dei Buffoni

19 luglio La Mansarda Teatro dell’Orco presenta “Il Teatrino di Magiafuoco” A seguire “Bianca, Neve e i tre Settenani” scritto e diretto da Roberto Solofria

Sempre al Parco di Pomigliano il 19 luglio, alle ore 18:30, La Mansarda Teatro dell’Orco presenta Il teatrino di Mangiafuoco. Scene da Pinocchio, liberamente tratto da Collodi, drammaturgia di Roberta Sandias, per la regia di Maurizio Azzurro e i costumi e pupazzi sono realizzati da Emilio Bianconi per Alchimia. Lo Spettacolo propone alcune tra le avventure più significative del burattino. Rappresentando i suoi incontri con il Grillo Parlante, voce inascoltata della sua coscienza, il Temibile Mangiafuoco ed il suo teatro dei Burattini, che ci insegna a non fermarci alle apparenze, la celeberrima coppia del gatto e la volpe, esilarante quanto terribile e truffaldina, la Fata turchina, nume tutelare che affianca Pinocchio nel suo percorso di crescita, e Lucignolo. che lo conduce nel mirabolante paese dei Balocchi.

Subito dopo Mutamenti/Teatro Civico 14 è in scena con Bianca, Neve e i tre Settenani, liberamente ispirato a “Biancaneve e i sette nani” dei fratelli Grimm. Scritto e diretto da Roberto Solofria, che è in scena con Antimo Navarra, Vincenzo Bellaiuto, Martina Porfidia. Nel castello di Lohr in Bassa Franconia, Bianca visita la splendida collezione di specchi, tra questi ce n’è uno quasi magico che ripete le parole di chi si specchia. La ragazza, incantata, non si accorge della chiusura del museo e strani personaggi la coinvolgono in un’avventura che ricorda tanto quella di Biancaneve. Info e prenotazioni: Fondazione Imbriani 340.1040120

Contemporaneamente il 19 luglio, alle ore 18:30 Piazza Bovio a Santa Maria Capua Vetere fa da cornice a due spettacoli. Il primo vede La Baracca dei Buffoni in Il fachiro e il professore. Dopo I Teatrini sono in scena con Le favole della saggezza. (Info e prenotazioni: 0823.813179)

bianca neve e i tre settenani per Teatro in Cammino
Biana Neve e i tre Settenani

Teatro in Cammino sempre il 19 luglio sarà presente anche al Teatro Pacifico di Benevento

Il 23 luglio, alle ore 18:30, il teatro Mulino Pacifico di Benevento ospita La Baracca dei Buffoni in Fleur e Magazzini di Fine Millennio in Mascherata universale. (Info e prenotazioni: 0824.47037 / 338.1457688)

26 luglio Teatro Eidos presenta “La cicala, la formica e…” al Parco di Pomigliano d’Arco. La stessa sera La Mansarda Teatro dell’Orco mette in scela Cappuccetto Rosso

Al Parco di Pomigliano d’Arco si ritorna il 26 luglio, sempre alle ore 18:30. Teatro Eidos presenta La cicala, la formica e… liberamente tratto da “La favole” di Jean de La Fontaine, scritto e diretto da Virginio De Matteo e con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Virginio De Matteo. Lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine e si snoda con freschezza e ritmicità. Con insuperabile ironia e acutezza e attraverso gli animali, La Fontaine tratta la natura delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti.

La Mansarda Teatro dell’Orco mette in scena Cappuccetto rosso, drammaturgia di Roberta Sandias. Regia di Maurizio Azzurro e con Diane Patierno, Maurizio Azzurro, Gennaro Di Colandrea, Roberta Sandias. Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto.
Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. Info e prenotazioni: 0823.813179

La cicala, la formica e…

Teatro in Cammino il 29 luglio si sposta a Piano di Sorrento al Chiostro dell’Immacolata

Il 29 luglio, alle ore 18:30, la rassegna si sposta al Chiostro dell’Immacolata di Piano di Sorrento, dove Mutamenti/Teatro Civico 14 è in scena con Bianca, Neve e i tre Settenani. (Info e prenotazioni: Teatro delle Rose 081.8786165 – 5341859)

La Carovana Artistica di Teatro in Cammino il 30 luglio si sposta a Massa Lubrense

Il 30 luglio, alle ore 18:30, I Teatrini sono in scena con Le favole della saggezza a Piazza Sant’Agata a Massa Lubrense. (Info e prenotazioni: Teatro delle Rose 081.8786165 – 5341859)

Il Teatro in Cammino vede le date conclusive del 7 e 8 agosto a Piazzetta san Nicola a Lacedonia

A Piazzetta San Nicola a Lacedonia è la tappa conclusiva della prima edizione di Teatro in Cammino, dove il 7 agosto, alle ore 18:30, La Baracca dei Buffoni rappresenta Il fachiro e il professore e Teatro Eidos La vera storia di Cappuccetto Rosso.inInfine, l’8 agosto, sempre a Lacedonia alle ore 18:30, la Mansarda presenta Gedeone cuor di fifone, drammaturgia di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro, che è in scena con Antonio Vitale. Due fratelli, Gedeone e Pancrazio, sbarcano il lunario girando di fiera in fiera con il loro carretto da rigattiere, ma il loro vivere quotidiano è limitato dalle paure di Gedeone, un vero fifone che arriva a temere perfino la propria ombra, e trova conforto solo nel suo orsacchiotto Amilcare. Pancrazio, esasperato dall’atteggiamento del fratello, escogita un piano per aiutarlo a supera- re le proprie paure. Info e prenotazioni: 339.4414338 – 392 9643670