lunedì 17 Giugno 2024
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Nel Refettorio della Certosa, la musica sacra del 700 napoletano

Domenica 14 gennaio, alle ore 11.30 nel Refettorio della Certosa, la Società Polifonica della Pietrasanta presenta un programma dedicato alla musica sacra della tradizione del 700 napoletano.

Domenica 14 gennaio, alle ore 11.30 nel Refettorio della Certosa, la Società Polifonica della Pietrasanta presenta un programma dedicato alla musica sacra della tradizione del 700 napoletano. In particolare saranno eseguite le opere di Francesco Durante, uno dei più importanti protagonisti della scena musicale europea.

Saranno eseguiti il Magnificat e la Messa in Pastorale di Durante, veri capolavori della scuola napoletana settecentesca; il concerto si concluderà con l’Alleluia di Felice Anerio, di scuola palestriniana, un gioiello “a cappella” raramente eseguito.

Diffondere la musica vocale e corale, sia sacra che profana

La Società Polifonica della Pietrasanta nasce come associazione culturale nel 1998 nella chiesa di S. Maria Maggiore, detta della Pietrasanta, sul Decumano Maggiore. Lo scopo è quello di diffondere la musica vocale e corale, sia sacra che profana, con particolare attenzione al Barocco e al periodo contemporaneo. Oggi, pur spostata in altra sede, mantiene il suo radicamento nel centro storico di Napoli ed è guidata dalla fondazione dal maestro Rosario Peluso. Obbiettivo principale del gruppo è la formazione musicale e culturale della figura del cantore e la ricerca di nuove forme di espressione corale e di didattica musicale.

La partecipazione al concerto è con il biglietto di ingresso del museo.

Redazione IDN
Redazione IDNhttps://napoli.itineraridellacampania.it
EDITOR E WEB DESIGNER. NATO A VENEZIA NEL 1973, VIVO E LAVORO FRA MILANO E NAPOLI. Sono nato nel 1973 a Venezia. Nascere e vivere a Venezia significa avere la fortuna di crescere respirando il profumo dell'arte in tutte le sue espressioni, dall'architettura alla pittura fino al cinema, così sin da subito mi sono lasciato trasportare da queste sensazioni. Da prima la fotografia, poi il teatro e la televisione, fino a scoprire, verso gli anni novanta, il piacere della sintesi e dell'impatto visivo del segno grafico. E' emozionante vedere stringere nelle mani di persone che non conosci e che non mi conoscono il frutto del mio lavoro.
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